Un’altra aggressione avvenuta nuovamente nel l’istituto CC Frosinone.
“Un detenuto [… ], già noto per altre 3 aggressioni, con problemi psichiatrici, ha morso alla nuca oltre a procurare un taglio all’orecchio ad un agente in servizio in sezione. L’addetto sezione è stato portato in ospedale con l’ambulanza ed attualmente è sottoposto alle cure del caso. Solo l’altro ieri m ci dichiaravamo preoccupati per quanto sta succedendo nell’istituto di Frosinone , dove 5 poliziotti penitenziari hanno fatto far ricorso al Pronto soccorso per grave intossicazione da fumo a seguito di un detenuto con problemi psichici il quale ha dato fuoco alla cella. Per la Fns Cisl Lazio occorre una particolare attenzione per detta sede perché – Il personale a Frosinone è sotto organico e le problematiche sono state illustrate il 21 luglio scorso al Prefetto e con apposita nota anche agli uffici preposti dell’Amministrazione Penitenziaria – Da tempo come Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl, denunciamo le criticità che gravano sul nostro sistema penitenziario, – temi che devono essere affrontati con un confronto proficuo con il sindacato, attivando misure strutturali, non tampone, per restituire certezze a tutto il personale. Così come è urgente determinare protocolli d’intesa con le Regioni al fine di regolare la non trascurabile e pericolosa gestione, da parte dei colleghi penitenziari, di detenuti affetti da gravi turbe e nevrosi psichiche . Attualmente il sovraffollamento risulta essere di 305 detenuti considerato che n. 5.544 risultano essere i detenuti reclusi nei 14 Istituti del Lazio, dato pubblicato su sito ministero giustizia del 31 luglio 2021, rispetto ad una capienza regolamentare di detenuti prevista di n. 5.239 . Mancano 500 unità rispetto alla pianta organica prevista. Per la Fns Cisl Lazio occorre intervenire presto su una situazione orma insostenibile, il personale è stanco, infine esprimiamo solidarietà e vicinanza al collega oggetto di aggressione”.
