Durante l’assemblea pubblica di giovedì scorso, organizzata da 5 consiglieri comunali di minoranza Sandra Tagliaboschi, Alessandro Cardinali, Fernando Fioramonti, Nello Di Giulio e Valeriano Tasca, per dire NO al mega impianto di rifiuti “pensato” per Anagni da un’azienda privata e avallato dal sindaco, giunta e consiglieri comunali di maggioranza, ha portato il suo contributo il presidente del Comitato No ai Rifiuti Andrea Fiorito.
Il mega impianto di rifiuti, ha fatto notare Andrea Fiorito, nascerà su un’area in cui c’è già un altro stabilimento, la Saxa Gres, azienda che produce sanpietrini con le ceneri dell’inceneritore di San Vittore. Andrea Fiorito ha informato i cittadini che lo stabilimento, lo scorso luglio 2020, ha ottenuto dalla Regione Lazio un’autorizzazione per ricevere ogni anno ben 32 mila tonnellate di scorie e ceneri pesanti contenenti sostanze pericolose. Il biodigestore verrà costruito nelle adiacenze della ex Marazzi, quindi nello stesso posto oltre a 32 mila tonnellate di scorie e cenere pesanti arriveranno 84 mila tonnellate di rifiuto umido l’anno, per un totale quindi di 116 mila tonnellate annue di immondizia. Il traffico veicolare relativo al grosso quantitativo di rifiuti sarà di circa 80 autotreni al giorno. Dal progetto di Energia Anagni, ditta che si occuperà dell’impianto, depositato in Regione Lazio emerge che ciò che hanno detto i tecnici in sede di Consiglio Comunale aperto cozza con quanto scritto nero su bianco. Anna Ammanniti
