Piedimonte – Scandalo elezioni, altri due indagati. Buste manomesse

Angela Nicoletti
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I disegni riportati sulle schede elettorali sarebbero stati realizzati dalla stessa mano. Una perizia disposta dalla Procura parla chiaro. E le buste contenenti le schede potrebbero essere state manomesse.

Le indagini sui presunti brogli elettorali messi a segno al Comune di Piedimonte proseguono senza sosta. La procura ha iscritto nel registro degli indagati due rappresentanti di lista. Per aver violato le regole che compongono la Legge elettorale. Il colpo di scena è arrivato con la perizia redatta da un esperto grafologo che ha confermato un dato importante: cinquantuno schede ‘segnate’ sono state rese riconoscibili dalla stessa mano. Chi ha aperto le buste? Chi ha vergato simboli sulle schede? Quesiti a cui la Procura intende dare una risposta e in breve tempo. Nel frattempo sembra essersi alleggerito il ruolo del funzionario dell’ufficio elettorale indagato in prima battuta. Nei confronti di Luigi Spiridigliozzi, difeso dall’avvocato Francesco Malafronte, non sarebbero emersi elementi. E non si esclude che il magistrato possa archiviare la sua posizione. Angela Nicoletti
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