Provincia – Tifare consapevolmente e responsabilmente, per evitare il peggio!

Alessandro Andrelli
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Nella serata di ieri, a ridosso della finale del campionato “Europa 2020” che di terrà domenica, la ASL di Frosinone ha lanciato un importante appello a tutti i sostenitori della nazionale Italiana: «Si al tifo, no al Covid».

L’Azienda Sanitaria ha ricordato che l’Ordinanza Ministeriale dello scorso 22 giugno ha si revocato l’obbligatorietà di indossare la mascherina all’aperto ma con delle precise eccezioni che fanno permanere l’uso dei dispositivi di sicurezza personale, come nel caso in cui non possa essere garantito il distanziamento, ovvero in situazioni di affollamento o assembramento. Così si legge nella nota «Un accorato appello è rivolto a tutti gli appassionati che si accingono ad assistere alla partita di finale dei Campionati Europei di Calcio negli spazi collettivi appositamente allestiti, affinché siano da esempio per tutti, rispettando rigorosamente le misure previste dall’Ordinanza ed in particolare indossino le mascherine nelle circostanze in cui il distanziamento personale non può essere mantenuto e in caso di assembramento/ affollamento». Da nord a sud dello stivale, le testimonianze riportate dalla televisione, dalla stampa, oppure postate sui social dagli stessi protagonisti, sono le medesime: locali, piazze, strade, parchi, cortili, gremiti di gente che segue l’incontro tra le squadre, senza attenersi alle disposizioni previste. Ancora peggio è l’esultanza per la vittoria: abbracci, baci, gruppi che festeggiano, uno accanto all’altro, senza mascherina, entrando fisicamente in contatto anche se sudati e seminudi. Il comunicato della ASL continua «Non dimentichiamo il periodo da cui stiamo uscendo. Cerchiamo di essere responsabili. Possiamo festeggiare l’auspicata vittoria della nostra Nazionale, ma manteniamo un po’ di distanziamento e soprattutto indossiamo la mascherina. Magari azzurra o tricolore!». Sara Pacitto
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