Focus – La cannuccia che può salvare la vita, un passo per la prevenzione

Sara Pacitto
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Che la violenza di genere, fisica o psicologica, sia una realtà fortemente diffusa purtroppo è inconfutabile: la cronaca riporta notizie quotidiane di avvenimenti in cui le donne sono protagoniste, vittime di soprusi, maltrattamenti, oltraggi, spietata ferocia, che distruggono il corpo e l’anima di chi le subisce.

In tal senso la donna resta il “sesso debole”, le stesse leggi non garantiscono la tutela assoluta, senza entrare in merito a certe sentenze shock relative a violenze sessuali che risultano inverosimili: se non urli o non reagisci con vigore non è violenza, se hai una condotta “troppo disinvolta” te la sei cercata, se riescono a sfilarti i jeans evidentemente “ci stavi”, se indossi una gonna “troppo corta” hai provocato… Una società ancora intrappolata in un retaggio culturale obsoleto, preconcetti che spesso sono più crudeli della stessa violenza subita. Legittime le paure e l’ansia di sentirsi quasi costantemente sotto scacco, alla mercé del pericolo, di essere la prossima vittima. In una realtà in cui l’incolumità personale non trova opportuna salvaguardia, molto spesso sono i piccoli espedienti a salvarti la vita. Una straordinaria idea arriva dall’America e sembra che a breve verrà lanciata nella grande distribuzione: è la Smart Straw, una cannuccia definita “antistupro”. Messa a punto da tre studentesse di Miami, Victoria Roca, Susana Cappello e Carolina Baigorri. Nasce da un semplice progetto scolastico presso la Gulliver Preparatory School che le ragazze hanno poi presentato alla gara rivolta a giovani imprenditori in cerca di fondi, la “Business Plan Challenge High School Track”, un contest indetto dal Miami Herald. La cannuccia ha incredibili proprietà scientifiche: è in grado di rilevare la presenza di droghe nei bicchieri, anche in minima quantità, diventata blu se entra in contatto con Ketamina, Ghb, Flunitrazepam ed altre sostanze stupefacenti. È accertato dalle Forze dell’Ordine che, molto spesso, le ragazze vengano adescate con questi ignobili artifici. In effetti l’idea della non è nuova: nel 2013 due ricercatori israeliani avevano proposto una cannuccia dalle caratteristiche simili ma con propietà limitate: diventava rossa a contatto con Ketamina e Ghb. “Smart Straw” è in grado di rivelare anche altre sostanze stupefacenti aggiunte nel bicchiere all’insaputa di chi beve. Pratica, discreta e per di più riutilizzabile, l’auspicio è questa cannuccia intelligente venga al più presto commercializzata sul mercato mondiale, a costi permissimi: drink, cocktail, aperitivi, insomma ogni bevanda sarà al sicuro, un primo passo nella prevenzione quando si pensa di trascorrere una serata in un locale. Ricordiamo che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani. La legge nr. 69 del 19 luglio 2019, nota come “Codice Rosso”, a tutela delle donne e dei soggetti deboli che subiscono violenze, atti persecutori e maltrattamenti, ha introdotto un allungamento dei tempi per sporgere denuncia: la vittima ha 12 mesi per rivolgersi a Polizia o Carabinieri. Denunciare non è mai facili, a qualsiasi età ed in qualsiasi contesto sociale, ma è l’unico modo per punire il colpevole ed evitare che questo commetta altri reati. Chiudersi nel silenzio non è mai una soluzione, contattare le forze dell’ordine oppure un centro antiviolenza è il primo passo verso la libertà. Sara Pacitto
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