(di Anna Ammanniti) Delta è una variante del Covid, nota anche come lineage B.1.617.2 È stata rilevata per la prima volta in India alla fine del 2020 e l’OMS l’ha chiamato variante Delta il 31 maggio 2021.

La variante
Delta circola ormai ovunque nel mondo ed è arrivata anche in Italia, si sta diffondendo con ritmo significativo, in alcune zone si è già trasformata in Delta Plus dopo la fusione tra ceppo indiano e sudafricano.
La sua rapida diffusione è dovuta all’alta contagiosità, del 40-60% rispetto alla variante inglese e può essere associata a maggior rischio di ricovero in ospedale. Il rischio complessivo della variante Delta è considerato basso per le persone completamente vaccinate e invece è alto E molto alto per quelle parzialmente o non vaccinate. Ci sono prove scientifiche a dimostrare che coloro che hanno ricevuto solo la prima dose e non ancora il richiamo, sono meno protetti contro l’infezione con la variante Delta, indipendentemente dal tipo di vaccino. È proprio a causa della variante Delta che in Gran Bretagna e Israele, i Paesi con più vaccinati al mondo, i contagi sono saliti vertiginosamente con il conseguente obbligo di indossare di nuovo le mascherine al chiuso. Nel Regno Unito la variante Delta sta causando 15mila casi al giorno.
È stato accelerato il ritmo della campagna vaccinale, la seconda dose di vaccinazione deve essere somministrata entro l’intervallo minimo autorizzato dalla prima dose, per accelerare la protezione al virus. Nell’Unione Europea circa il 30% degli individui di età superiore agli 80 anni e circa il 40% degli individui di età superiore ai 60 anni non hanno ancora ricevuto un ciclo completo di vaccinazione. Questo è il motivo per il quale probabilmente la variante Delta circolerà con “decisione” durante l’estate, soprattutto tra i giovani non vaccinati. Secondo gli esperti europei entro l’inizio di agosto il 70% delle nuove infezioni da Covid sarà causato dal nuovo ceppo indiano, percentuale che aumenterà al 90% entro fine agosto.

I dati del Sistema di Sorveglianza Integrata Covid-19 dell’Iss indicano che la variante più diffusa in Italia è ancora l’Alfa, con il 74,92%, ma secondo molti esperti la circolazione della Delta potrebbe aumentare nelle prossime settimane. Nel Bel Paese la variante Delta circola da Nord a Sud, con diversi cluster in Puglia, Trentino Alto Adige, Lombardia, Campania, Abruzzo, Emilia Romagna, Sardegna. Questa tipo di variante del Covid colpisce soprattutto gli under 30 perché non vaccinati. Nel giro di un meso i casi si sono quadruplicati in Italia, passando dal 4.2% del totale delle infezioni in maggio al 16,8% in giugno. L’arma per contrastare l’avanzata della variante Delta è
velocizzare e chiudere il percorso vaccinale ed osservare l’uso delle mascherine dove è obbligatorio e mantenere le distanze interpersonali.
Anna Ammanniti