Anagni – Maggioranza bulgara e silente approva un bilancio stretto di numeri

Ettore Cesaritti
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Iniziata alle 15 di lunedì 17 e conclusasi poco dopo la mezzanotte, la seduta consiliare più attesa ha registrato un secco 12 a 5 a favore della maggioranza “allargata” da Idea Anagni.

Al primo punto la riconferma del Prof. Quattrocchi nel CdA del Convitto Regina Margherita. La minoranza aveva proposto Nello Di Giulio, ma il sindaco Natalia ha detto no alla possibilità di avviare una collaborazione con l’opposizione, bocciando la richiesta di scrutinio segreto che avrebbe potuto riservare sorprese. Subito dopo la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Sulla materia finanziaria non sono mancate bordate ed accuse, soprattutto sulla mancata riduzione della tassazione a favore delle categorie colpite dalla pandemia, impegno della maggioranza finito nel dimenticatoio. L’assessore Giuseppe De Luca, dopo la premessa “dico sempre e solo la verità”, ha fronteggiato gli avversari, limitandosi a giustificare il suo lavoro ma non quello della precedente gestione. L’assessore Vittorio D’Ercole è stato il mattatore della serata, elencando le opere cantierabili, alcune delle quali già avviate: dalla frana Bersò Rio a Piazza Innocenzo III, dal Museo ai giardini, dalla rotatoria ex Winchester a Radicina ed altro. La minoranza (limitata a: Cardinali, Di Giulio, Fioramonti Tagliaboschi e Tasca) si assottigliava, con Necci e Vecchi di Idea Anagni che, dopo aver espresso perplessità, votavano a favore, confermando un atteggiamento non chiarissimo anche se egoisticamente pagante. Jackal
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