Su iniziativa di Casapound, arricchita dalla disponibilità dello studioso Guglielmo Viti, domenica 6 maggio è stata avviata una raccolta di firme per la salvaguardia dell’importante monumento.
Casa Barnekow, così chiamata dal nome del barone svedese Albert von Barnekow, che vi si stabilì a metà dell’Ottocento dopo aver sposato una sua modella di origine anagnina, venne descritta nel 1856 da Ferdinand Gregorovius, cultore delle bellezze europee che visitava in continuo peregrinare. Una serie di aneddoti e leggende ne fanno un “oggetto” apprezzato e misterioso. All’inizio degli anni ’70 venne acquistata dallo scultore Tommaso Gismondi, successivamente trasferita ad un commerciante anagnino. Casa Barnekow dovrebbe appartenere al demanio pubblico, anche perché abbisognevole di cura ed interventi impegnativi e costosi. Nella foto, il candidato a sindaco Daniele Tasca sottoscrive il documento che invoca un HELP! deciso a favore di Casa Barnekow. Jackal
