Le garzaie in Italia sono concentrate prevalentemente nelle regioni settentrionali, con una significativa espansione nelle regioni centrali, meridionali e in Sardegna. La nidificazione del Cormorano e degli Ardeidi nel Lazio è un fenomeno relativamente recente, ad esclusione dell’Airone rosso e della Nitticora, per le quali erano già noti casi di nidificazione, tutte le altre specie hanno iniziato a nidificare a partire dal 2001.

La Garzaia è il luogo in cui nidificano collettivamente diverse specie di aironi con abitudini coloniali.
Aironi, Garzette, Nitticore prediligono costruire i nidi molto vicini, anche sullo stesso albero o arbusto a distanza di pochi metri dal nido limitrofo. L’associazione
Fare Verde Gruppo Fiuggi fa sapere che nella zona umida chiamata “Pantanelle”, all’interno del perimetro di massimo invaso del Lago di Canterno (a quota + 546,50 s.l.m.) si trova la Garzaia più alta in quota del Lazio. La Riserva Naturale del Lago di Canterno ospita specie tipiche delle zone umide, in particolare trampolieri e rallidi come l’Airone cenerino, l’Airone rosso, la Garzetta e la Gallinella d’acqua. Come accade ogni anno, solitamente tra novembre e giugno, grazie alle numerose piogge e alla sensibilità ambientale di Enel Green Power, che sospende l’emungimento dell’acqua per favorire la riproduzione dell’avifauna e ittiofauna,
l’acqua del Lago inonda per diversi mesi la Zona Umida. Oltre a diventare un luogo particolarmente affascinante, diventa una zona ottimale per la riproduzione di diversi uccelli.

Un piccolo angolo di Paradiso, seppur lasciato in balia dell’antropizzazione umana e di tutte quelle azioni poco rispettose dell’ambiente, tra le quali l’abbandono di rifiuti, le deforestazioni, le immissioni di acque non conformi … riesce comunque a sopravvivere e a stupire!
Fare Verde Gruppo Fiuggi sperava tanto nel Piano di Assetto della Riserva Naturale ma ormai è passato più di anno dalla sua presentazione e sembra essersi arenato.
“La documentazione progettuale presente in rete è ferma al 29 settembre 2020 in attesa di essere discussa, integrata ed approvata; come anche, sono ferme le nostre osservazioni inviate sia all’Ente Parco che alla Società incaricata alla redazione dello stesso piano, come previsto da regolamento che sono rimaste senza alcuna risposta.”
Anna Ammanniti