Nella mattinata del prossimo giovedì 6 maggio, alle ore 10:30, presso l’incantevole location del Palazzo Boncompagni in Piazza Municipio ad Arpino, sarà presentata la XL edizione del “Certamen Ciceronianum Arpinas”.
Ricordiamo che lo scorso anno la prestigiosa manifestazione non si era tenuta a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19; una 40esima edizione “rinviata” quella di quest’anno, caratterizzata anzitutto dall’entusiasmo degli studenti, bramosi di partecipare all’autorevole evento. Oltre 130 gli iscritti, provenienti da 10 diversi paesi europei, « un risultato di assoluto rilievo per un’edizione storica della manifestazione», organizzata come di consueto dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con l’IIS Tulliano e con la partecipazione della AICC, Associazione Italiana della Cultura Classica, della CUSL, Consulta Universitaria degli Studi Latini, e della SIAC, Società Internazionale degli Amici di Cicerone. Così come riporta la nota ufficiale «Dopo lo stop dell’edizione 2020, risucchiata dall’incedere della pandemia, la voglia dei giovani latinisti di tutta Europa di confrontarsi con l’opera del più illustre dei cittadini arpinati si è manifestata con vigore tale da superare financo il persistere dell’emergenza mondiale. Mancherà certamente l’abbraccio che la Città di Arpino è solita tributare ai partecipanti, ma resta il fascino di un richiamo che ha dimostrato tutta la sua attualità e che ha dato ai concorrenti un singolare appuntamento con la classicità; una stanza virtuale gremita di cultura classica e di giovani provenienti da Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lussemburgo, Polonia, Romania, Spagna, Ungheria e, naturalmente, Italia, in cui Arpino parla all’Europa e in cui l’Europa mette in campo tradizioni culturali insopprimibilmente comuni». Soddisfazione da parte del Consigliere delegato alla Cultura Niccolò Casinelli «Il Certamen Ciceronianum Arpinas lancia una sfida ambiziosa all’emergenza pandemica, ma siamo custodi di un’eredità preziosa e valorizzarla è un nostro dovere, morale e politico» ed aggiunge «Ricoprire una posizione di preminenza tra competizioni analoghe non deve essere solo fonte di orgoglio, ma soprattutto di responsabilità. Abbiamo sentito la responsabilità di tracciare una via alternativa in un’era in cui la cultura sembrava dover abdicare di fronte alle contingenze, e lo abbiamo fatto con la consapevolezza di dover proteggere la perla più preziosa del nostro patrimonio culturale immateriale da un insopportabile nuovo rinvio». Il Sindaco Renato Rea conclude «Siamo onorati di poter regalare ad una generazione di studenti europei, derubata per mano di un destino pandemico avverso del suo pieno diritto all’istruzione, il sogno di poter competere con Marco Tullio Cicerone e di potersi aggiudicare il Certamen; voglio ringraziare l’intero Consiglio di Amministrazione per la preziosa individuazione di un’alternativa compatibile con la situazione emergenziale e tutto il personale organizzativo per il grande lavoro svolto». Sara Pacitto
