Familiare e toccante l’ultimo saluto all’agente di polizia locale di Sora Luigi Marzano deceduto mercoledì 21 aprile dopo aver lotatto con tutte le sue forze contro il Covid-19.
Nelle parole di monsignor Di Stefano, che ha celebrato i funerali alle 15 di ieri pomeriggio, nella chiesa di Santa Restituta, il racconto di una vita tra affetti e lavoro. Questo dinanzi all’amata famiglia, per far arrivare loro un messaggio di vicinanza, speranza e fiducia. Per loro e per “Gigino” c’erano i colleghi, gli amministratori, gli amici. Tutti hanno voluto rendergli omaggio, fargli un ultimo saluto e manifestare solidarietà a Mariella, Rachele, Federica, Valerio, Alessio, Edoardo, Benito e Alessandro che con lui hanno condiviso l’esistenza. La morte di “Gigino”, conosciutissimo in città, ha messo tutti duramente a confronto con interrogativi e ansie, proprio per questo durante l’omelia si è voluto ricordarlo nella gioia e per la sua voglia di vivere, quale padre e marito affettuoso, per il suo lavoro. “Il Covid – ha detto Di Stefano – ci ha portato via un’altra vita, 29 ad oggi le persone scomparse a causa del virus. Troppe le vittime. Siamo disarmati con un solo strumento che resta: l’amore, la preghiera e la solidarietà reciproca. Gigi sembra partito ma resta dentro di voi. Resta con noi nel ricordo e nella memoria”. Gigino è “Sfrecciato via con la velocità del lampo”. Nato e cresciuto a Sora, ha condiviso con tanti dei presenti speranze, affetti, giochi, tradizioni, conoscenza delle persone. Ieri, i colleghi, hanno onorato un compagno di lavoro caduto in tempo di pandemia come molti nel mondo, impegnati per un compito delicato e rischioso. Mentre don Alfredo raccontava di momenti più leggeri, dei bambini che fuggivano al suono del fischietto del vigile o degli adulti che correvano a spostare la macchina posteggiata male, quel fischietto è sembrato risentirlo ancora. “Quel fischietto che – ha detto monsignore – Gigino usava anche per salutare gli amici, continuerà a suonare dentro noi. Oggi Gigino fischia per infonderci speranza e amore”. La celebrazione si è chiusa con un messaggio letto dal consigliere comunale, già sindaco della città di Sora, Ernesto Tersigni a nome e per conto delle figlie. “Non ti abbiamo mai detto quanto ti amavamo e quanto eri importante per noi e per tutta la famiglia. Siamo qui a dirtelo oggi e lo ripeteremo per il resto della nostra vita. Ti sentiremo vicino tutti i giorni, tutti i giorni che verrano, il tuo sguardo sarà per sempre negli occhi del piccolo Edoardo che per te era la vita. Ti amiamo e continueremo a farlo per sempre. Rachele e Federica”.
