Una foto postata sui social in cui alcuni individui sventolano la bandiera della Repubblica Sociale Italiana, vessillo del fascismo, all’interno del Monumento dei caduti della città. Il gesto di tre “nostalgici” ha indignato i cittadini e soprattutto il sindaco Domenico Alfieri.

Queste le parole del primo cittadino
Domenico Alfieri:
“Sono esterrefatto e incredulo. Questa mattina sono state postate su Facebook delle foto di alcuni individui all’interno del nostro Monumento dei Caduti con la bandiera della Repubblica Sociale di Salò. La Repubblica Sociale Italiana (RSI), anche conosciuta come Repubblica di Salò, fu il regime, esistito tra il settembre 1943 e l’aprile 1945, voluto dalla Germania nazista e guidato da Benito Mussolini, al fine di governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi. Ritengo questo atto, a ridosso de 25 Aprile, una provocazione in un luogo sacro e della memoria, pubblico e neutrale nel quale l’appartenenza politica non c’entra nulla. Ritengo il gesto da denuncia per Vilipendio alla Bandiera e mi riservo di intraprendere le vie legali.” In seguito ancora molto indignato il sindaco Alfieri ha aggiunto: “Siamo la Comunità di Willy Monteiro Duarte. Siamo una Comunità che rifiuta l’odio e la discriminazione. Siamo una Comunità storicamente ospitale, inclusiva e aperta che rifiuta la guerra e fa della Pace uno dei suoi principi. Siamo una Comunità che ha visto i suoi figli trucidati e uccisi dalle guerre mondiali e dai nazifascisti. Siamo la Comunità dei XVII Martiri e come Comunità non possiamo tollerare alcuni gesti e non li accettiamo. Come sindaco della Città di Paliano ho ritenuto opportuno recarmi in Questura e sporgere denuncia in riferimento alla foto scattata all’interno del Monumento ai Caduti da tre individui e postata su questo social nelle ultime ore. Era mio dovere, dovere di un primo Cittadino.” Interviene sull’episodio anche il segretario provinciale del Partito Democratico di Frosinone,
Luca Fantini: “Il gesto messo in atto dai tre nostalgici del regime, a pochi giorni dalla Giornata della Liberazione dal regime fascista e dall’occupazione nazista, va condannato con forza. Nel 2021 non possiamo continuare ad accettare questi gesti propagandistici, vietati dalla Costituzione e condannati dalla Storia. Condanniamo con forza questo gesto che offende e umilia la memoria e il sacrificio di uomini e donne che hanno sacrificato la loro vita per liberare l’Italia dalla follia del fascismo e del nazismo. Bene che il Sindaco di Paliano abbia annunciato di riservarsi di intraprendere vie legali a tutela della cittadinanza”.
Anna Ammanniti