I capricci di una strana primavera, e le temperature che costringono ad accendere i termosifoni, non possono arrestare il corso della Natura, che si rinnova nonostante tutto.
I fiori freschi depositati accanto alle lapidi dei defunti, e i boccioli che sorridono tra l’erba dei prati ben curati dai nuovi addetti del cimitero, richiamano sciami di api che, smaniose ma disciplinate, attendono che gli esploratori inviati in avanscoperta diano il via per conquistare nuovi spazi. Prima degli esploratori, però, giungono talvolta gli allevatori chiamati dagli addetti; i quali, dopo aver infilata in un sacco la nuova tribù, trasportano lontano le operaie prive di cassa integrazione, inserendole in capaci alveari già muniti di accessori. Nei giorni scorsi alcune signore, visitatrici del luogo del riposo eterno, avevano segnalato la presenza di insistenti ronzii. Sulla parete esterna di un loculo privo di lapide, uno sciame scuro e febbricitante, era impaziente di prendere il volo. L’apicultore ha effettuato la solita operazione, donando una casa alla regina ed alle sue seguaci, e tranquillità ai visitatori del cimitero. Jackal
