FOCUS – Blocco autostradale e manifestazione pacifica, TNI “Riaperture entro il 25 aprile o siamo pronti a bloccare l’Italia”

Anna Ammanniti
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Lo scorso martedì l’associazione Tni Italia – Tutela Nazionale Imprese ristoratori con il presidente Pasquale Naccari ha bloccato il tratto autostradale ad Orte, provocando 50 km di fila. La protesta dei manifestanti per chiedere al Governo le riaperture delle attività di ristorazione entro il 25 aprile, altrimenti saranno pronti di nuovo a bloccare l’Italia.

Lo stesso giorno il gruppo di Tutela Nazionale Imprese ristoratori ha manifestato a Roma, una marcia pacifica partita dal Circo Massimo, per chiedere di tornare a lavorare, di riaprire le attività fermate dall’emergenza Covid. Queste le parole del presidente di Tni Italia – Tutela Nazionale Imprese, Pasquale Naccari: “Le chiacchiere stanno a zero. Ci devono riaprire entro il 25 aprile. Altrimenti la manifestazione di Roma al Circo Massimo e il blocco sull’autostrada A1 a Orte, saranno la prima di una nuova serie di eclatanti iniziative. Siamo pronti a bloccare l’Italia. La manifestazione a Roma è stata un successo. Hanno partecipato ristoratori, partite iva, commercianti, tassisti da tutta Italia. Padri e madri di famiglia, tutti uniti, persone che condannano ogni forma di violenza, ma che vogliono urlare tutta la loro rabbia e disperazione. Bloccare l’autostrada è stato un atto estremo, dettato proprio dalla disperazione. Non ne possiamo più. Lo abbiamo fatto e, se costretti, lo faremo di nuovo per le famiglie, per i nostri figli, per le nostre aziende. Siamo alla fame. Non avremmo dovuto essere là, a bloccare il traffico, avremmo dovuto essere nei nostri locali a lavorare. Ma sono 14 mesi che ce lo vietano. Adesso sembra che ci riaprano! Lo speriamo davvero, consapevoli che anche noi, con il nostro impegno e le nostre 25 iniziative dall’inizio del lockdown, tra marce, presidi, flash mob, incontri con presidenti del Consiglio, ministri, sottosegretari, parlamentari, sindaci, presidenti di Regione, abbiamo dato il nostro contributo per tutelare il settore Horeca, colpito gravemente, e speriamo non in modo irreparabile, dalle restrizioni decise dai due governi della pandemia”.  Lunedì scorso, prima della manifestazione al Circo Massimo, Tni Italia ha presentato a tutti i capigruppo al Senato un documento con le richieste urgenti che arrivano dal mondo della ristorazione. Oltre alla riapertura dei locali a pranzo e a cena a partire dal 25 aprile, festivi e fine settimana compresi, Tni Italia chiede il blocco degli sfratti e sgravi fiscali ai proprietari che mantengono attivi i contratti o che rinegoziano con l’impresa presente, blocco delle licenze fino al 2023, credito d’imposta sugli affitti, cedibile e applicato per tutto l’anno 2021, voucher emergenziali e azzeramento delle commissioni Pos. Il presidente Naccari inoltre si dissocia dai momenti di forte tensione avvenuti in piazza tra alcuni manifestanti e le forze dell’ordine. “La manifestazione al Circo Massimo si è svolta nella massima tranquillità. Non c’è stato alcun momento di tensione. Prendiamo dunque le distanze da immagini che non ci appartengono. Siamo sempre stati pacifici.” Tni è riuscita ad unire tante persone, tante categorie che insieme formano un’unica famiglia “combattere e lottare tutti insieme porta sempre a dei risultati”. Anna Ammanniti
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