Frosinone – Attentato davanti ad un vetreria, tre indagati chiedono il rito abbreviato

Irene Mizzoni
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Bomba carta davanti ad una vetreria di via Armando Fabi, tre degli indagati hanno chiesto il rito abbreviato.

Si tratta di E. B., G. P. e N. N. Tutti e tre debbono rispondere di tentato omicidio. Il prossimo 7 maggio è prevista la sentenza, In questa vicenda sono coinvolti altri tre soggetti che hanno però chiesto il rito ordinario. La vicenda risale al 19 maggio scorso quando quando N.N. aveva riferito a E. B. e G.P. di essere stato maltrattato e discriminato in un bar da parte di uno dei titolari della vetreria. I due ciociari avevano fatto scattare immediatamente la spedizione punitiva. Uno dei due fratelli era stato bloccato e portato in un luogo isolato dove era stato picchiato selvaggiamente, addirittura i malviventi avevano tentato di investirlo. Successivamente era stato fatto scoppiare un ordigno davanti alla vetreria. Azioni che secondo i carabinieri del comando provinciale erano riconducibili ai due ciociari. Ma la sete di vendetta non si era placata. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori i due vetrai erano stati oggetto di un’altra aggressione mentre stavano percorrendo la Monti Lepini insieme alla cognata. I fratelli erano stati fermati e costretti a seguire il <branco> in un luogo isolato che aveva cosparso di benzina la vettura ed appiccato il fuoco. Fortunatamente tutti e tre erano riusciti a scappare. Da qui l’accusa di tentato omicidio. Nel collegio difensivo gli avvocati Tony Ceccarelli e Marco Maietta. I due fratelli parte offesa in questa vicenda si sono costituiti parte civile tramite l’avvocato Antonio Ceccani.
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