Accusato di omicidio stradale, il giudice derubrica il reato. I fatti risalgono al 19 settembre del 2022 quando un 40dnne mentre stava percorrendo la superstrada Sora- Cassino al km 509 al km 37+700 nell’area in cui insiste la rampa di accesso dell’ospedale di Cassino, aveva travolto Diana Maria Zaharie che stava attraversando l’arteria e che in quel momento si trovava sul lato sinistro della strada.
A causa di quell’investimento la ragazza, di soliti 37 anni, aveva perso la vita. A questo da aggiungere che l’uomo subito dopo l’incidente si era dato alla fuga. La donna che si trovava precedentemente al pronto soccorso per un malore aveva deciso di andarsene, così si era incamminata lungo il bordo della strada. Ma la Fiat Panda su cui viaggiava l’uomo l’aveva travolta in pieno. La ragazza trasportata presso il Santa Scolastica di Cassino morirà alcune ore dopo. Ad intercettare l’automobilista il giorno dopo, i carabinieri che avevano esaminato le telecamere installate lungo l’arteria. Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori il conducente della Panda avrebbe proceduto ad una velocità non adeguata alle caratteristiche e alle condizioni della strada che riportava un limite di velocità di 70 chilometri orari. Ebbene nella giornata di ieri il giudice ha pronunciato l’assoluzione per il reato di omicidio stradale, ha condannato l’automobilista a cinque mesi e dieci giorni con la sospensione condizionale della pena per l’omissione di soccorso. Grande la soddisfazione del difensore Antonio Ceccani in quanto il pm aveva chiesto due anni e sei mesi di carcere. Mar. Ming.
