Nelle pertinenze del palazzo che ospita Polizia Locale, Carabinieri Forestale, Guardia di Finanza, in via Carlo Alberto della Chiesa, un cittadino ha notato un cumulo di beni ammucchiati.
Nel piazzale del palazzo che una volta fungeva da Tribunale, sono ammucchiati da tempo banchi, sedie, scaffalature, armadietti, tutto ciò che riguarda l’arredo scolastico, transenne, enormi buste di plastica nera, cestini dismessi che erano sui marciapiedi della città, segnali stradali … Materiale che il Comune ha lasciato lì da mesi. In seguito alla segnalazione del cittadino, dopo aver raccolto alcune informazioni e testimonianze, è emerso che quel materiale sembrerebbe stazionare sul piazzale da parecchi mesi, ovviamente aspettiamo delucidazioni da parte del Comune. Essendo quei beni ammucchiati nel piazzale da tempo sono diventati rifiuti a tutti gli effetti. La città di Anagni purtroppo è presa di mira, soprattutto nelle periferie, dagli zozzoni che abbandonano frequentemente i loro rifiuti ovunque. Perché il Comune non smaltisce quei beni e li lascia ammucchiati per mesi? Un ente deve essere un esempio da seguire (non in questo caso ovviamente). Se una condotta del genere fosse tenuta da un cittadino o da una ditta ci sarebbero dei risvolti penali e una “bella” multa di 600 euro per il cittadino e 6.500 euro per la ditta. Il piazzale è usato spesso per la movimentazione, stoccaggio e deposito di rifiuti, c’è una legge ben precisa che lo vieta. Ricordiamo già un precedente episodio, l’estate scorsa i Carabinieri della Stazione di Anagni, zona di proprietà comunale, avevano trovato all’interno rifiuti non pericolosi di diversa natura e per quel motivo era stata sequestrata, ed è ancora sotto sequestro, una parte dell’ex Polveriera. Uno dei grandi problemi della città dei papi è sicuramente la mancanza di un’isola ecologica, prevista da contratto con la ditta De Vizia e non ancora realizzata. Anna Ammanniti
