Anagni – Accatastamento di pertinenze scolastiche e di un canile che non esiste

Ettore Cesaritti
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Con la determinazione n. 1535 del 28.12.2020, completa di accertamento di regolarità contabile siglata in data 30.12.2020 (!), sono stati impegnati oltre 10.000 euro.

Un gruppo di professionisti anagnini, adirati per la loro esclusione dagli affidamenti che il Comune sembra assegnare con insistenza a soggetti di altre zone, punta il riflettore sull’incarico di “Accatastamento degli immobili comunali denominati Pertinenze Scuola San Bartolomeo e Canile Municipale”. L’incarico, affidato a professionista della zona Sud del frusinate, una sorta di abitudine del settore Lavori Pubblici della città dei papi, è motivato “a causa dei notevoli carichi di lavoro dell’Ufficio, questo settore non riesce al momento ad assicurare il presidio di tutte le attività tecniche di competenza e il rispetto dei tempi della programmazione dei lavori, si rende necessario conferire, ai sensi dell’art. 24, comma 1, lett. d), del D.Lgs. n. 50/2016, ai soggetti esterni di cui all’art. 46, comma 1, lett. a), del Codice aventi specifiche competenze di carattere tecnico per l’incarico di “Accatastamento degli immobili comunali denominati “Pertinenze Scuola San Bartolomeo e Canile Municipale” secondo le procedure e le modalità previste dalla medesima normativa per l’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”. L’importo dei lavori, affatto trascurabile, ammonta ad oltre euro 10.000. L’inusuale “accatastamento di pertinenze” si capirà leggendo gli atti consegnati dal tecnico; in quanto al canile municipale, non risulta l’esistenza di una tale struttura sul territorio comunale. Il canile, appena iniziato in località Radicina, è lungi dall’essere ultimato, nonostante il termine della gara espletata ai tempi del sindaco Bassetta della quale è risultata vincitrice una ditta anagnina. Jackal
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