Acuto – Costringeva la moglie a prostituirsi, operaio a giudizio

Irene Mizzoni
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Un metodo per arrotondare le entrate di casa? Un operaio di Acuto di 48 anni lo aveva trovato.

In che modo? Far prostituire la moglie. A seguito dei degli elementi raccolti dalla procura l’operaio si preoccupava di trovare i clienti alla coniuge. Talvolta li reclutava nel bar dove era solito alzare il gomito, oppure addirittura offriva il corpo della sua dolce metà ai suoi amici. Ovviamente dietro lauto compenso. La vicenda di degrado è venuta fuori quando un privato cittadino che aveva notato uno strano viavai di uomini in quella casa aveva segnalato la questione alle forze dell’ordine. E proprio a seguito dell’inchiesta portata avanti dagli investigatori è emerso quel giro di prostituzione. La donna con gli occhi gonfi di lacrime ha poi confessato tutto dicendo che il marito la costringeva a prostituirsi e se non obbediva la massacrava di botte. L’uomo è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia e sfruttamento della prostituzione. L’udienza è stata fissata per la fine di marzo. Mar.Ming. (foto generica tratta dal web)
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