<Abbiamo rimesso in piedi un paese che era moribondo, ripartendo dalle fondamenta e abbiamo impedito una deriva finanziaria che avrebbe ulteriormente peggiorato lo sviluppo economico del nostro territorio>: firmato Arturo Gnesi. Il sindaco di Pastena rivendica quanto fatto, e spiega che si è già seminato per il futuro.
Spiega il primo cittadino di Pastena:<Dopo aver sanato situazioni riguardanti opere pubbliche iniziate e non finite, ultimate ma non rendicontate, chiuse ma non collaudate, possiamo guardare con maggiore ottimismo al futuro. Non possiamo esprimere euforia per quanto concerne le opere pubbliche realizzate in questa legislatura, tanti i progetti presentati ma pochi quelli finanziati inerenti soprattutto la pubblica illuminazione, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e la sistemazione di aree e strade rurali . Alcuni sono stati ammessi al finanziamento e riguardano il recupero e l’ammodernamento di piazze, scalinate e vicoli del centro storico e la sistemazione delle aree adiacenti le grotte di Pastena ma sono in attesa di avere la copertura finanziaria e il via libera da parte del governo nazionale>. Gnesi spiega nel concreto quali siano gli interventi sui quali si è lavorato: <Al momento sono iniziati i lavori per la realizzazione di circa 200 nuovi loculi cimiteriali ed è stato affidato l’appalto per consentire interventi per sanare alcune irregolarità tecniche e strutturali di una scuola dell’infanzia finora mai utilizzata. E’ disponibile anche il finanziamento per la riparazione di alcune strade comunali per il quale è già stata eseguita la gara di appalto e affidati i lavori>. Continua Gnesi, che non risparmia una stoccata nei confronti delle passate amministrazioni: <Abbiamo fatto il possibile per far ripartire il paese dopo che una pessima gestione amministrativa degli anni passati lo aveva rovinosamente danneggiato. Abbiamo dovuto rincorrere la Regione che ci chiedeva i documenti sul completamento di progetti che erano stati modificati in corso d’opera senza le autorizzazioni richieste, abbiamo impedito che ci venissero tagliati i finanziamenti concessi per le mancate rendicontazioni degli anni passati. Potevamo fare di più se quello che abbiamo ereditato fosse stato efficiente e funzionante invece le due reti fognarie sono ancora inservibili per difetti tecnici e strutturali, un’area pic-nic dinanzi le grotte è sotto inchiesta per presunti illeciti e i lavori della pubblica illuminazione realizzati dieci anni fa sono ancora oggetto di dibattimento nei tribunali>. Conclude il sindaco di Pastena: <Un paese cammina se le classi dirigenti sono prudenti, competenti ed oneste e si fa fatica a trovare queste virtù nelle compagini amministrative del nostro paese. La politica deve tornare a dare risposte concrete ripudiando gli anni delle ruberie e degli sprechi che hanno consentito a molti di tenere un paese in ostaggio del voto clientelare>. CAP
