La vicenda del Rotone (da Rotore, il meccanismo idraulico che portava al cantiere del Leoniano le acque de La Sala) si aggrava; i due milioni per tre mini alloggi potrebbero raddoppiare.
Da proverbio a detto popolare: l’occhio del padrone ingrassa il cavallo. Riferita al cantiere dell’incompiuto Rotone: la cecità delle istituzioni provoca danni milionari. Evitando di annoiare riferendo la storia ormai datata, grazie alla quale tre alloggi di edilizia popolare (!) costeranno come un super attico sul Lungotevere, nella foto è evidente l’assenza di copertura. Ebbene, il telo provvisorio che copriva a malapena il tetto appena iniziato è volato via da tempo, ed una quantità di acqua piovana è penetrata, anzi si riversa comodamente all’interno del fabbricato che avrebbe meritato rispetto e non mortificazione. Sulla vicenda del cantiere interrotto e poi ripreso (ma quando mai!?!), l’assenza di progettazione per le fondamenta da realizzare nella cavità di Nettuno, le riserve milionarie avanzate dall’impresa e tutto il resto, non rimane che prendere atto della inadeguatezza degli incaricati. Sulla probabile distruzione ad opera del tempo e della pioggia del lavoro eseguito, le domande possono essere riassunte in una: cui prodest? A chi conviene? Non esiste una Direzione Lavori? Il Comune dorme? Non sarebbe giusto né ammissibile che i cittadini venissero chiamati a sborsare milioni per responsabilità altrui. Maggioranza e minoranza, se ci siete battete un colpo! Jackal
