Divieto di dimora per il presidente del consiglio provinciale Gianluca Quadrini.
La procura di Cassino va detto, aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il Gip, dopo l’interrogatorio preventivo di un mese fa, ha scelto di allontanare dal territorio ciociaro ma anche pontino il politico locale. Gianluca Quadrini, esponente di Forza Italia ed ex presidente della XVesima Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce, ricordiamo, è stato coinvolto in una inchiesta per l’utilizzo illecito di fondi pubblici, truffa e peculato condotta della Guardia di Finanza del gruppo di Cassino e la tenenza di Arce. Secondo le accuse quale presidente della Comunità Montana avrebbe fatto sottoscrivere contratti a sei lavoratori per un progetto finalizzato allo sviluppo del territorio per un totale di 90 mila euro tra il 2019 e il 2020, ma i dipendenti, durante l’orario di lavoro pagato dagli enti pubblici, sarebbero stati utilizzati per attività di segreteria personale di Quadrini. Assistito dall’avvocato Claudio Di Ruzza Gianluca Quadrini ha sempre respinto tutte le accuse mosse a suo carico.
