Conferenza stampa questa mattina per mister Alessandro Nesta in vista dell’ultima gara del girone di andata contro la Spal, prima della mini-sosta che vedrà la serie B fermarsi fino al 15 gennaio.
Ecco le sue dichiarazioni, rilasciate all’Ufficio Stampa del club giallazzurro: “E’ stato un anno particolare, senza dubbio. Per il Frosinone è stato difficile in avvio, con l’arrivo della pandemia siamo andati tutti in grande emergenza, compreso il mondo del calcio e ci siamo dovuti fermare. Alla ripresa siamo andati noi in grande difficoltà, però poi è finita abbastanza bene perché abbiamo disputato buoni playoff a livello generale anche se purtroppo non sono culminati con la promozione in serie A. L’obiettivo è fare sempre meglio e dare continuità ai risultati e quindi crescere rispetto all’anno passato. Poi chiaramente il risultato finale non possiamo certo determinarlo ora, le variabili nel calcio sono tante. Quel risultato finale può essere condizionato da tanti aspetti, l’importante è creare il giusto spirito di squadra che anche nelle difficoltà può portare punti. Questo credo che sia l’obiettivo principale da perseguire. La Spal? Ho visto le partite che ha perso, anche l’ultima con il Brescia che poteva terminare con qualsiasi risultato. La Spal è forte, ha tanti ricambi, giocatori importanti che hanno fatto per tanti anni la serie A. Qualche giocatore si è negativizzato al Covid ed è tornato a disposizione. Ora bisogna vedere le condizioni generali quali saranno. Sappiamo che dopo questa partita ci sarà un po’ di pausa per cui dovremo dare tutto quello che abbiamo dentro proprio perché dopo avremo la possibilità di rifiatare. Modulo? Io credo che con qualche ritocco possiamo già giocare con il 4-3-3. E’ una soluzione, una alternativa che abbiamo impiegato già nello scorso campionato in qualche spezzone di partita. Poi dipenderà molto dall’avversario che incontri. Novakovich? Si è allenato per la prima volta venerdì dopo aver fatto le visite di idoneità, bisogna valutarlo e capire in quali condizioni si trova. Per me può giocare in coppia con Parzyszek, hanno già giocato insieme. Questione Covid? Difficile da gestire perché, ad esempio, l’ultimo tampone lo fai la mattina della partita ed un eventuale rinvio lo puoi chiedere 48 ore prima. Se la mattina della gara escono fuori tanti giocatori positivi non puoi fare nulla, devi comunque mettere insieme una formazione e scendere in campo. E in quella circostanza sei in difficoltà, come è accaduto a noi. Unità di gruppo? Il segreto delle grandi squadre è questa chimica che si crea. Tante volte vedi squadre che hanno giocatori forti ma se non scatta quell’alchimia, quell’affiatamento che rende tutto unico, è difficile che si vincano tante partite e campionati“. E.P.
