Il furto di “oro nero” per oltre trentamila euro, a danno di un’azienda anagnina situata nei pressi del casello autostradale, potrebbe non restare irrisolto.
Dei tre enormi serbatoi, i malviventi hanno fatto in tempo a svuotarne uno. Pare che dalle indagini effettuate dagli uomini del Cap. Camillo Giovanni Meo, intervenuti sul posto e protagonisti di accurato sopralluogo, siano emersi elementi utili alla identificazione degli autori del furto, o almeno a tracciare un profilo tale da escludere si fosse trattato di semplici ladruncoli. Non si escludono imminenti novità. Jackal
