Coronavirus – Arriva il vaccino, è una giornata simbolica, il presidente Zingaretti allo Spallanzani

Anna Ammanniti
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Questa mattina il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti è stato all’Ospedale Spallanzani con i primi cinque operatori della sanità vaccinati contro il Covid.

Queste le parole del governatore: Oggi è una giornata di speranza, una giornata simbolica, ma non dobbiamo abbassare la guardia, ci aspettano ancora mesi in cui dovremo combattere. È solo l’inizio della fine, il giro di boa. Il nostro pensiero va a chi non ce l’ha fatta, alle vittime del virus e a chi in questo momento combatte contro la malattia. A loro, e agli operatori della sanità va dedicata questa vittoria della scienza. Il vaccino dovrà essere distribuito a tutti in forma libera e gratuita, è un bene universale. Per ottenere dei risultati milioni e milioni di persone andranno vaccinate, bisognerà dare il via a una campagna di massa che arriverà alle persone tra qualche mese. Per questo continuiamo a seguire le regole di sicurezza. Ci aspetta ancora una lunga battaglia. Inizia una fase nuova, un altro passo in avanti. Grazie alla scienza sconfiggeremo il Covid.” E poi il presidente Zingaretti ha ricordato l’inizio della pandemia con il caso dei due turisti cinesi dell’Hotel Cavour. “Ricordo la telefonata alla fine di gennaio che mi annunciava l’individuazione e il ricovero allo Spallanzani dei primi 2 casi italiani di pazienti Covid. Due turisti provenienti dalla Cina. Da quel giorno è cambiato tutto: ricoveri, morti, la chiusura delle scuole, il lockdown, la crisi produttiva e dei consumi, gli aiuti all’economia. Uno scontro quotidiano tra paura e speranza che ha coinvolto tutte e tutti in una battaglia di resistenza. Oggi, a fine dicembre, allo Spallanzani i primi vaccini, è solo l’inizio, ci vorranno mesi e dovremo ancora lottare per fermare il contagio con regole e responsabilità, ma, grazie alla scienza, si apre una fase diversa e migliore che richiederà nuovi impegni e scelte. Dedichiamo questa giornata alle vittime del Covid, alle donne e agli uomini della sanità che giorno e notte, da mesi, lottano con umanità, dedizione, professionalità per curare e salvate vite umane. Ma anche tanti lavoratori e imprenditori che non si sono mai fermati malgrado le difficoltà: un immenso patrimonio da non dimenticare mai. La vaccinazione di massa inizierà tra alcuni mesi, prima di allora saremo ancora vulnerabili e quindi dovremo continuare a seguire le regole con responsabilità. Il vaccino in Italia e nel mondo, come ci ricorda spesso Papa Francesco, dovrà arrivare a tutti nel più breve tempo possibile. Su questo ci impegneremo e inizieremo nuove battaglie.” Anna Ammanniti      
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