Anagni – La santabarbara di Palazzo d’Iseo, Pierino Naretti accende la miccia

Ettore Cesaritti
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Come Davy Crockett ne “La battaglia di Alamo”, o come Pietro Micca nell’assedio francese a Torino, Pierino Naretti ha deciso di dar fuoco alle polveri della politica che dorme strani sonni.

Il 27 novembre scorso, con una pec inviata a tutti i capi settore, il capogruppo di Forza Italia (il partito del sindaco Daniele Natalia) ha chiesto che gli venissero forniti i documenti relativi agli incarichi ed appalti  “sotto soglia” affidati negli anni 2019 e 2020. Una richiesta pesante e provocatoria, visto che tali documenti dovrebbero essere presenti sul sito del Comune, visibili ed eventualmente scaricabili. Poco avvezzo alle moderne tecnologie, Naretti preferisce la buona vecchia carta, per poter leggere più agevolmente e trarre le dovute conclusioni. Nel film dedicato agli eroi di Alamo il personaggio interpretato dall’insuperabile John Wayne, Davy Crockett esploratore e cacciatore, appiccò il fuoco alla santabarbara sacrificando sé stesso ed i pochi rimasti in vita dopo i ripetuti assalti e cannoneggiamenti dell’esercito messicano del generale Santa Ana. Era il 6 marzo 1836. Nel dicembre 2020, sotto il feroce attacco del Covid19, Naretti non si arrende al fatto di essere nell’elenco dei “soggetti a rischio”, e dimostrando ai silenti giovanotti che non gli appartiene la moda dello yes man, posa sul piatto del giradischi il 78 giri del Deguello di Dimitri Tiomkin, assaporando il detto “muoia Sansone, con tutti i filistei!”. Jackal
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