L’interrogazione a risposta immediata l’ha presentata il Consigliere Francesca De Vito del Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Regione Lazio indirizzandola al Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mauro Buschini. “Nel territorio della Asl RM5 – si legge nell’interrogazione – rimangono scoperti per il tracciamento dei positivi al Covid 19, tutti i Comuni della Valle dell’Aniene risultanti in numero 21, che devono percorrere c.a 50 km per effettuare un tampone”.
Si tratta della richiesta per l’apertura di Drive-In per tamponi Sars-Covid alla cittadinanza dei Comuni della Valle dell’Aniene. Ecco il documento: VISTO Il D.L. 23 febbraio 2020, n. 6, recante “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, convertito, con modificazioni, dalle Legge 5 marzo 2020, n.13; L’ordinanza 26 febbraio 2020, n. Z00002, recante “Misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. Ordinanza ai sensi dell’art. 32, comma 3, della Legge 23 dicembre 1978, n. 883 in materia di igiene e sanità pubblica; Il Decreto 17 marzo 2020, n. 18, recante “Misure di potenziamento del servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 aprile 2020, n. 27; Il D.L. 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID 19”, convertito, con modificazioni, dalla Legge 22 maggio 2020, n. 35; Il D.L. 8 aprile 2020, n. 2 , recante “Misure urgenti sulla regolare conclusione e l’ordinato avvio dell’anno scolastico e sullo svolgimento degli esami di stato , nonché in materia di procedure concorsuali e di abilitazione e per la continuità della gestione accademica “, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 giugno 2020, n. 41; Il D.L. 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19» e, in particolare, l’art. 2; Il D.L 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19»; Il D.L 30 luglio 2020, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 settembre 2020, n. 124, recante «Misure urgenti connesse con la scadenza della dichiarazione di emergenza epidemiologica da COVID-19 deliberata il 31 gennaio 2020»; Il D.L 7 ottobre 2020, n. 125, recante «Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e per la continuità operativa del sistema di allerta COVID, nonche’ per l’attuazione della direttiva (UE) 2020/739 del 3 giugno 2020»; Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 novembre 2020, recante ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio da COVID-19, efficace a decorrere dal 6 novembre 2020, e in particolare gli articoli 2 e 3; Il decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020, recante «Adozione dei criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario di cui all’allegato 10 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana 2 maggio 2020, n. 112; Il decreto del Ministro della salute 29 maggio 2020 con il quale e’ stata costituita presso il Ministero della salute la Cabina di regia per il monitoraggio del livello di rischio, di cui al decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020; Le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali e’ stato dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili; Il documento di «Prevenzione e risposta a COVID-19:evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno-invernale», condiviso dalla Conferenza delle regioni e province autonome in data 8 ottobre 2020; PREMESSO CHE Il rapporto ISS COVID-19 n. 53/2020 recante” Guida per la ricerca e la gestione dei contatti (contact tracing) dei casi Covid-19”, cita espressamente , la ricerca e gestione dei contatti (contact tracing) è una componente chiave delle strategie di prevenzione e controllo del COVID-19; L’obiettivo è identificare rapidamente i casi secondari e prevenire l’ulteriore trasmissione dell’infezione. Si svolge attraverso 3 fasi: 1) identificazione delle persone esposte all’infezione SARS-CoV-2; 2) colloquio con i contatti, per valutare i sintomi e il rischio, e fornire istruzioni sui comportamenti da tenere; 3) monitoraggio per 14 giorni dopo l’ultima esposizione, per verificare l’eventuale insorgenza di sintomi e identificare rapidamente i casi secondari, isolarli e trattarli. CONSIDERATO CHE Nel territorio della Asl 5 risultano aperti i seguenti drive-in per il tracciamento dei pazienti positivi al Covid-19: ● Colleferro, Via degli Espositivi ● Guidonia Aereoporto, Via Tenente Colonnello Mario di Trani ● Guidonia, Via della Tenuta del Cavaliere ● Labico, Via Casilina ● Monterotondo, Via Galileo Galilei ● Palombara, Casa della Salute , P.zza Salvo D’Acquisto; Nel territorio della Asl RM5 rimangono scoperti per il tracciamento dei positivi al Covid 19, tutti i Comuni della Valle dell’Aniene risultanti in numero 21, che devono percorrere c.a 50 km per effettuare un tampone; Un minimo spazio per effettuare i tamponi programmati era stato trovato presso il Nosocomio Sublacense, aperto il 15 aprile 2020 e richiuso dopo poco tempo con la motivazione che talo punto limitava il traffico in entrata all’ospedale di Subiaco “Angelucci”-Loc.Colle Cisterna; Il direttore Sanitario della Asl RM5 alla richiesta di 21 sindaci sulla riapertura del drive-in presso l’ospedale Angelucci ha dato parere negativo per le motivazioni di cui sopra adducendo come altra motivazione i pochi tamponi che venivano fatti nel mese di aprile; Inoltre lo stesso Direttore rispondeva alla nota dei 21 sindaci della Valle dell’Aniene di trovare loro altro punto dove poter effettuare i tamponi; Nella nota del 29 ottobre 2020 inviata al Direttore Sanitario dell’Asl RM5 da parte dei 21 Sindaci che individuava nell’asse viario di collegamento tra la SR411 (strada regionale) e le sorgenti di Marano Equo il punto dove posizionare il drive-in visti i suoi 1.03 km di strada a doppio senso e adeguati spazi di manovra fuori dal centro città; La tempestività della messa in quarantena delle persone di ogni età, è fondamentale per evitare ulteriori contagi e per diminuire il diffondersi del virus SARS COVID-19; Tutto ciò visto e considerato si INTERROGA Il Presidente della Giunta On. Le Nicola Zingaretti e L’Assessore alla Sanità e Integrazione Socio Sanitaria On.Le Alessio d’Amato, per conoscere: le motivazioni della mancata apertura di punti drive-in nei comuni della Valle dell’Aniene in particolare presso l’Ospedale di Subiaco-Loc. Colle Cisternola e per la mancata considerazione della proposta circa la possibile apertura di un drive-in, presso l’asse viario tra la SR 411 e le sorgenti di Marano Equo.
