Virginia Fiorini, Responsabile ASD Evolution Studio Fitness ad Osteria della Fontana, non ci sta a veder ribaltare in “involution” la sua creatura.
Virginia: “Non è solo una minaccia per un’intera categoria di persone oneste che lavorano con il cuore per migliorare il benessere della società e che sudano ogni centesimo che guadagnano, non è solo una discriminazione infondata e ingiustificata di un settore che si è adoperato con ogni mezzo e a proprie spese per garantire la sicurezza e la serenità ai soci, ma è un attentato alla salute fisica e mentale di tutti noi. Tuteliamo la salute chiudendo i luoghi che tutelano la salute? Vorrei ricordare come le palestre non sono frequentate soltanto da narcisisti che aspirano a un corpo esteticamente invidiabile, ma anche da soggetti che hanno reali ed essenziali esigenze fisiche e a cui l’attività fisica (guidata da professionisti e non autonomamente svolta al parco dietro casa) è stata ordinata dal medico. Chiudere le palestre è il riflesso di una mentalità bigotta che ancora oggi, nonostante gli innumerevoli studi scientifici universalmente riconosciuti (ma evidentemente non troppo conosciuti da chi ci guida) dimostrino come l’attività sportiva sia fondamentale per ridurre il rischio di patologie e prevenire malattie, le vede come non essenziali e secondarie. Ritengo che sarebbe necessario rivedere e reinterpretare alla luce di un termine di discriminazione valido e fondato il significato del termine “essenziale”, perché se la salute, oggi più che mai preziosa, che viene preservata e non attaccata nelle palestre non lo è, non vedo cosa possa esserlo. Una situazione incomprensibile. Con l’ultimo DPCM le palestre sono state costrette alla chiusura. A niente è servito l’aver dimostrato, con i fatti, il pieno rispetto di tutti i protocolli impartiti dal Ministero dello Sport e a nulla è servito osservare che non ci sono evidenze scientifiche che riconducano alle palestre i focolai. Il settore sport è stato di nuovo colpito duramente, e questa volta le preoccupazioni dei professionisti sono davvero tante, c’è infatti il sentore che difficilmente si riuscirà a ripartire visto il grave danno economico e di immagine subito. Già dalla settimana antecedente alla chiusura le parole del Presidente del Consiglio avevano portato ad un evidente e grave calo delle frequentazioni nelle palestre; inoltre solo pochi giorni prima erano pervenute ai gestori le nuove linee guida alle quali bisognava riadeguare l’impianto con costi altissimi sostenuti a proprie spese. Piange davvero il cuore a vedere strutture fredde e vuote, ma ancora di più a sentire persone che hanno investito la propria vita nello Sport senza più alcuna certezza. Lo sport è vita, lo sport è salute ed evidenze scientifiche dimostrano come lo sport contribuisca ad aumentare le difese immunitarie e ad attenuare diverse patologie come il diabete, la distrofia ecc. Lo sport educa i ragazzi al rapporto con il prossimo e mantiene le persone anziane in costante movimento. Oltre a tali essenziali benefici fisici e psichici, studi di settore dimostrano che lo sport, nel nostro paese, genera, su base annua, un valore della produzione (impatto economico “diretto”) superiore ai 30 miliardi di euro, contribuendo al prodotto interno lordo (Pil) per l’1,9%. Ancora più significativi i dati dell’indotto (economia indiretta): oltre 60 miliardi di euro ed una percentuale del 3,8% nella composizione del Pil nazionale. L’ecosistema dello sport coinvolge più di 14,2 milioni di persone (oltre 800 mila unità solo considerando i “collaboratori sportivi”), nello specifico 899 mila tra tecnici, dirigenti e ufficiali di gara; 5,65 milioni di atleti, tra Federazioni (FSN) e Discipline sportive associate (DSA), e 7,71 milioni di praticanti considerando anche gli Enti di promozione sportiva (Eps). Soltanto i tesserati delle FSN/DSA rappresentano il 9,6% della popolazione tricolore. Noi vogliamo riaprire in sicurezza e come avvenuto fino ad oggi nel pieno rispetto di tutti protocolli”. Jackal
