Colleferro – Omicidio Willy, i fratelli Bianchi chiedono di restare in isolamento. Ecco i motivi

Anna Ammanniti
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I fratelli Gabriele e Marco Bianchi e Mario Picarelli, arrestati per l’omicidio del giovane Willy, attualmente a Rebibbia, chiedono di restare in isolamento, hanno paura delle ritorsioni.

Sono quattro gli accusati dell’omicidio di Willy Monteiro, Francesco Belleggia da qualche giorno uscito dal carcere si trova ai domiciliari, mentre gli altri tre sono reclusi a Rebibbia. L’omicidio di Willy ha avuto ampia risonanza mediatica anche per coloro che sono detenuti. I tre arrestati temono di essere presi di mira in carcere dagli altri detenuti, in prigione la “legge non scritta del carcere” non accetta i crimini commessi contro persone innocenti. Per questo i loro legali hanno chiesto di restare in isolamento, anche quando saranno trascorsi i 14 giorni previsti dal protocollo anti Covid. Gli avvocati hanno chiesto quindi al giudice e ai vertici del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di tenere conto delle circostanze dell’arresto e dei rischi connessi, per tutelare l’incolumità dei loro assistiti. Attualmente i tre si trovano in celle singole anche per evitare che parlino tra loro. Il garante per i detenuti del Lazio Stefano Anastasia dovrà valutare una adeguata forma di isolamento cautelativo per impedire che i tre possano essere oggetto di attenzioni per così dire sgradite all’interno del carcere. Anche se lo stesso Anastasia ha spiegato che gli istituti sono già di per sé pieni, ogni volta che le forze dell’ordine debbono tradurre qualcuno in carcere si trovano in difficoltà. Anna Ammanniti
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