Con la timida ripresa del lavoro e dello studio, la stazione ferroviaria Anagni-Fiuggi Terme ha ripreso parte della consueta vitalità.
La stazione, nei periodi normali, lamenta da sempre la carenza di posti auto. Esauriti prima dell’alba quelli disponibili al parcheggio multipiano (piano terra e piano rialzato), i viaggiatori costretti a lasciare l’auto si arrangiano come possono: sullo sterrato che costeggia la stradina di collegamento con la provinciale Via Stazione-Gavignano, e soprattutto tra gli alberi del piazzale antistante l’ingresso della ex Polveriera. Qualcuno, non potendo farne a meno, lascia l’auto sul piazzale o lungo il muro perimetrale della ex Polveriera. Tra gli avventori del bar, che funge anche da biglietteria, ci si chiede perché “non aprire una breccia nel muro di recinzione e adibire uno spazio a parcheggio, anche senza asfaltare?”. Come dare torto ai poveri studenti e lavoratori che, dopo il viaggio di andata ed una dura giornata, al ritorno rischiano di trovare il maledetto foglietto verde della multa attaccato al tergicristallo? Jackal
