Anagni – Alcolici ai minorenni in pieno centro storico, la denuncia di un cittadino

Anna Ammanniti
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Questa è la segnalazione di un cittadino preoccupato. Nella giornata di ieri all’interno di un bar ha visto vendere una bottiglia di birra a una minorenne, a detta dell’uomo, il barista non avrebbe chiesto il documento di identità.

Il bar si trova nel centro storico (il nome sarà fornito alle autorità competenti), mentre consumava al bancone, il cittadino ha visto entrare una ragazzina per acquistare una bottiglia di birra. Dopo di che è uscita fuori e ha bevuto a “tracanna” direttamente dalla bottiglia con tre/quattro amici, tutti evidentemente minorenni. In tempo di pandemia da Coronavirus è ovviamente altamente sconsigliato bere tutti insieme appassionatamente dalla bottiglia, in più il barista avrebbe dimenticato che è vietato somministrare e vendere alcolici ai minori di 18 anni in Italia, eppure la legge parla chiaro. Precisamente la n. 48 del 18 aprile 2017 ha stabilito il divieto di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di anni 18. “In particolare è un reato somministrare bevande alcoliche a minori di 16 anni: chi infrange tale divieto può essere punito con l’arresto fino a 1 anno (art. 689 del Codice Penale). Invece, la vendita di alcolici a minori di 16 anni può comportare sospensione della licenza commerciale. È considerato un illecito di natura amministrativa la somministrazione di bevande alcoliche a minorenni di età compresa tra 16 e 18 anni. Questa infrazione è punita con sanzione pecuniaria che oscilla tra i 250 ed i 1000 euro. Se il commerciante risulta recidivo, la seconda sanzione consta di una sospensione di 3 mesi della licenza commerciale e di una sanzione tra i 500 ed i 2000 euro.” Per il titolare di un esercizio commerciale vige l’obbligo di chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliano acquistare o consumare alcolici, per accertare l’età del cliente. Non c’è giustificazione per il commerciante nel concetto che il cliente dimostra più dell’età che ha. Inoltre negli esercizi commerciali vi è l’obbligo di esporre il simbolo di divieto di somministrazione degli alcolici e anche la tabella alcolemica, che specifica le quantità di alcol che si possono ingerire per poter guidare. (foto web) Anna Ammanniti
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