Frosinone – Tamponi Covid, la testimonianza al drive-in: “Un plauso agli operatori Asl, ecco la mia esperienza”

Roberto Caporilli
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Dopo un “lunedì nero” per i tamponi la situazione sembra essere migliorata a Frosinone.

Almeno così testimonia un nostro lettore che ha voluto raccontarci la sua esperienza. Lunedì 24 Agosto si erano viste code interminabili allo “Spaziani” e tanta confusione, con la corsa al tampone di chi rientrava dalle vacanze che aveva messo in crisi la squadra anti-Covid della ASL, in evidente affanno di fronte all’affluso al drive-in dell’ospedale del capoluogo. Ieri, invece, la situazione è migliorata, sia dal punto di vista organizzativo che da quello operativo: “Sono stato chiamato per il tampone in quanto contatto di un soggetto risultato positivo – ci racconta un lettore – e dopo le immagini viste il giorno prima ero molto scettico. Devo dire, però, che rispetto ai racconti che ho sentito riguardo la mattinata di lunedì, ieri a Frosinone ho trovato una situazione molto diversa”. Innanzitutto lo spostamento della postazione dove vengono effettuati i tamponi: “Ieri allo Spaziani c’era una fila che rischiava di impedire l’accesso delle ambulanze, inoltre non si capiva bene se bisognasse mettersi in coda dall’ingresso principale o da quello del pronto soccorso – spiega il nostro utente facendo riferimento all’esperienza di suoi conoscenti -. Ieri, al contrario, i tamponi venivano effettuati fuori dalla zona dell’ospedale, vicino al Conservatorio, con una fila unica e segnalazioni efficaci per gli automobilisti. Inoltre ho trovato tre postazioni attrezzate, mentre il giorno prima mi dicono ce ne fosse una sola”. Un fattore che ha permesso di ridurre notevolmente i tempi di attesa: “So di persone che hanno aspettato anche cinque ore in macchina, io in un’oretta scarsa me la sono cavata”. Unico neo i tempi di attesa per le risposte: “Le infermiere mi hanno detto che si sono prolungati fino a 48 ore e che verranno avvisati solamente i positivi”. Per i negativi, perciò, dovrebbe valere una sorta di silenzio assenso: “Anche se è possibile richiedere il referto via email”, aggiunge il nostro lettore. Agli utenti però continua ad essere poco chiaro il discorso dei tamponi per chi torna dalle vacanze: “All’inizio sembrava che il test fosse consigliato a tutti, poi soltanto a chi rientrava dalla Sardegna, successivamente si sono aggiunte anche Puglia ed Emilia Romagna fra le zone a rischio, secondo me su questi aspetti continua ad esserci troppa confusione. Non mi riguarda in modo diretto però sinceramente non ho ancora capito se i vacanzieri saranno controllati gratuitamente o a pagamento, né se debbano necessariamente munirsi di ricetta medica o se possano presentare soltanto un documento che attesti il soggiorno fuori regione”. Un bicchiere pieno a metà secondo il nostro lettore: “Ho notato con piacere che la ASL è riuscita a organizzarsi rapidamente per risolvere i problemi di lunedì, non è affatto scontato in una situazione che, vorrei ricordarlo, è una novità assoluta per tutto il Mondo. Peccato però per questi aspetti che per me e tante altre persone che ho sentito continuano ad essere poco chiari”. Infine un ringraziamento agli operatori sanitari: “Non voglio scadere nella retorica ma queste persone hanno lavorato a ritmi forsennati per settimane durante il picco dell’emergenza e ora, con grande professionalità, continuano a prestare la loro opera senza esitare. Anche sotto il sole e con il caldo di questi giorni medici e inferimieri si stanno dimostrando degli autentici eroi”.
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