Reportage – Mascherine e clienti, la difficile vita delle commesse tra insulti e parolacce

Anna Ammanniti
8 MIn Lettura
Federica, Alessandra e Maria Assunta sono tre commesse che lavorano nel mondo del commercio. Ogni giorno si ritrovano a discutere con i clienti che fanno problemi con le mascherine. Chi non le indossa affatto, chi ce l’ha sotto al naso, al mento, chi la porta come sciarpina, chi come braccialetto, chi appesa all’orecchio.

La loro testimonianza sul comportamento dei clienti che entrano nelle attività a fare acquisti senza mascherine, lascia attoniti. Eppure è da marzo che tutto il mondo sta combattendo contro il Covid 19, eppure ci sono tante, troppe persone che ritengono che sia tutto una farsa, che il Coronavirus sia un complotto, sia il mezzo attraverso il quale forze oscure prenderanno il controllo di tutte le anime di questo mondo, perché il Covid non esiste e allora la mascherina è la “limitazione” alla libertà, il mezzo che priverà l’universo della democrazia e renderà i popoli schiavi. Si sta scivolando nell’assurdo, le pandemie sono sempre durate anni e prima della scoperta dei vaccini si combattono con le mascherine e il distanziamento interpersonale, così come è stato per tutte le epidemie precedenti. Chi ci rimette maggiormente sono le persone a contatto con il pubblico. Federica gestisce un’attività a conduzione familiare: “Da me si entra ancora uno alla volta perché il locale è piccolo e si entra solo con la mascherina. Solo perché faccio notare che bisogna rispettare le regole per preservare la salute mi mandano spesso a quel paese, un cliente addirittura mi ha detto che nel mio negozio non ci viene più perché sono matta! Gli insulti sono all’ordine del giorno. Da me e anche nei negozi vicino al mio, tutti i giorni è una lotta contro le persone che non vogliono rispettare le regole e si arrabbiano pure. L’altro giorno uno mi ha detto che sono troppo agitata. Un altro mi ha detto: “Oggi vuoi litigare?” Tanti mi dicono: “Oddio ho dimenticato la mascherina a casa, ora che faccio la vado a prendere?” Mi sono fatta più “furba” di loro e ho comprato le mascherine a 50 cent in farmacia e le ho messe al negozio. Quando vengono e sono senza, faccio presente che le possono acquistare e allora ricordano tutti di averla lasciata in macchina e vanno a prenderla. Sono molto meticolosa, anche per fare resto uso un guanto per non toccare i soldi. Alcuni giorni fa si è fermato un uomo e appena ha visto il guanto mi ha detto: “Addirittura il guanto signora! Mi sembra un’esagerazione visto che il Coronavirus ha una diffusione così sporadica!” Io dopo avergli detto “Scusi ma lei dove vive?” ho continuato: “Ha una diffusione sporadica? Ma si rende conto che siamo in piena seconda ondata e proprio perché gente come lei la pensa così? Di questo passo ci sarà la terza e anche una quarta ondata e se ci chiuderanno ancora noi che abbiamo un’attività dovremmo andare a zappare la terra e tra l’altro noi ad Anagni non la possiamo nemmeno lavorare la terra per quanto è inquinata!” Il signore ha iniziato a dire che è il Governo che ci tiene in ostaggio. Io gli ho detto che a mio avviso invece è stato riaperto pure troppo e troppo subito!” Alessandra invece è la commessa di un’attività della grande distribuzione. Sulle mascherine e la gente che non rispetta le regole potrebbe scrivere un libro. Numerosi clienti entrano nel negozio senza indossare i dispositivi di protezione individuale, chi tiene la mascherina in mano, chi sotto il mento. Quando chiede gentilmente di metterla, allora iniziano gli insulti, le parolacce, comportamenti stizziti al punto di lanciare addirittura contro la commessa gli articoli che hanno tra le mani. “Fatti gli affari tuoi!” “Non mi rompere …” ha gridato l’altra mattina un uomo in fila con la moglie diventata paonazza per la vergogna alla reazione scostumata del coniuge. “Ma vai a … quel paese! “(Detto in maniera però più maleducata). “Ancora che credete a queste cavolate!” Alessandra cerca gentilmente di spiegare che la mascherina va indossata perché c’è un decreto legge da rispettare e che in caso di controllo c’è la sanzione per chi non indossa la mascherina e anche per il negoziante. Ma la maggior parte dei clienti risponde con maleducazione e in numerosi casi con violenza verbale. Una signora è arrivata alla cassa rigorosamente con la mascherina attorcigliata sul polso, Alessandra ha ripetuto la solita frase: “La mascherina gentilmente”. La donna inviperita: “Ma lei mi dice così perché lo deve dire o perché ha paura del virus?”. “C’è una legge che dice che nei locali chiusi bisogna indossare la mascherina, poi si, tutti abbiamo paura.” La donna ha risposto utilizzando una parolaccia adeguatamente omessa e ha aggiunto: “Io invece ho paura della gente ignorante come lei che crede a queste stupidaggini!”. Alessandra: “Se lei la pensa diversamente è un suo punto di vista, non siamo qui per fare dibattiti sulla veridicità o meno del virus. Lei ha diritto di pensarla come vuole, ma se entra in questo negozio deve indossare la mascherina.” Un altro cliente con la mascherina sotto al naso, la stessa storia.  Alessandra ammette che ci sono problemi anche con chi non rispetta le distanze interpersonali, affranta dice: “A casa c’è mio padre che ha avuto la polmonite e io sono stata malata di cancro e poi bisogna mettere la mascherina perché il Coronavirus è pericoloso.” Maria Assunta lavora in un’attività commerciale molto frequentata. “Sabato sera un cliente al lavoro ha mandato a quel paese a me, al signor Conte e alla mascherina. Tutto ciò solo per aver chiesto gentilmente di indossare quella che lui aveva penzoloni all’orecchio, la cui utilità indossata in quel modo era pari a zero. Noi lavoriamo in sicurezza per tutti, gestendo tutto in base alle norme. Non è facile lavorare così con mascherina e visiera, si suda, fa caldissimo e spesso si va via con il mal di testa. Ma non pesa, perché se tutto ciò può essere utile a non mettere in pericolo nessuno, beh lo facciamo con piacere e anche se dietro mascherina e visiera non si vede, spesso c’è un sorriso. Poche regole rispettiamole per rispettarci e rispettare gli altri. La libertà è fatta di regole e noi scavalcandole non facciamo altro che toglierci la libertà.” (foto prese dal web) Anna Ammanniti  
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