Anagni – Arpa e Carabinieri Forestali controllano il depuratore di Pantane

Ettore Cesaritti
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In attesa della sistemazione del depuratore di San Bartolomeo e dell’adeguamento degli impianti di Pontepiano, effettuati i prelievi dagli scarichi di Pantane.

Controlli a tutto campo per gli impianti di depurazione del territorio anagnino, effettuati dagli uomini dell’Arma con l’ausilio degli esperti di Arpa Lazio. Nei giorni scorsi è stata la volta del depuratore di Pantane, la zona una volta acquitrinosa (da qui il nome) alle spalle di Osteria della Fontana. Un impianto messo a dura prova dal continuo aumento del volume dei liquami conferiti. I nuovi insediamenti di Osteria, infatti, vanno ad aggiungersi alle centinaia di famiglie abitanti nel Villaggio Ater ed alle numerose attività produttive e commerciali. Una situazione, quella ei depuratori, che non fa dormire sonni tranquilli ai responsabili ed ai pubblici amministratori. Ad Anagni esistono tre depuratori pubblici ufficialmente funzionanti. Se il depuratore di San Bartolomeo, come accertato dai Carabinieri, non funziona, addirittura verrebbe bypassato ed urge rifarlo; se quello di Pontepiano presenta gravi lacune ed i lavori progettati non partono, quello di Pantane potrebbe rivelarsi insufficiente. In attesa dei risultati delle analisi di laboratorio sui reflui prelevati, non resta che constatare l’approssimazione degli enti superiori, soprattutto quelli i cui vertici ripetono da anni “il mega depuratore Asi è finito, tra un mese entrerà in funzione”. Forse grazie al buon lavoro di Carabinieri e Forestali, si può tornare a sperare nel futuro. Jackal
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