Eccezionale scoperta dei resti di elephas antiquus presso località Fontana Ranuccio. Dagli scavi archeologici sono emersi i resti di un pachiderma di oltre 300 mila anni fa.
Fontana Ranuccio è uno dei siti preistorici più antichi d’Italia, in cui sono ancora in corso le ricerche, è stato scoperto nel 1976. L’Istituto Italiano di Paleontologia Umana informa che il sito del Pleistocene Medio, datato a 400.000 anni fa, è oggetto di scavi e ricerche da circa 30 anni. E’ noto per i ritrovamenti di denti di Homo heidelbergensis, di resti faunistici che includono il Palaeoloxodon antiquuse di manufatti in pietra e su osso. Spiegano dal Is.I.P.U. “Il sito di Fontana Ranuccio, scoperto nel 1976, è uno dei siti più noti anche a livello internazionale in quanto è stato teatro di eccezionali ritrovamenti che includono decine di manufatti fabbricati dall’uomo preistorico utilizzando sia la pietra ma anche le ossa degli animali, centinaia di fossili di fauna e quattro denti umani appartenenti ad un ominide estinto. La datazione, circa 400.000 anni fa, lo rende uno dei siti più antichi che continua a restituire ancora oggi sorprendenti reperti in un deposito archeologico e paleontologico che sembra non esaurirsi mai.” (foto Is.I.P.U) Seguirà ampio servizio sul sito archeologico. Anna Ammanniti
