Un atto dovuto e un modo per spezzare definitivamente un legame il passato.
I carabinieri della stazione di Arce, agli ordini del comandante Gaetano Evangelista, subito dopo la decisione presa dal Gup del tribunale di Cassino, hanno voluto rendere omaggio a Serena e Guglielmo Mollicone arrivand0 al cimitero di Rocca d’Arce con la sirena accesa ed i lampeggianti. A rendere noto il bel gesto è stata Maria Tuzi, figlia del brigadiere Santino Tuzi, che sulla sua pagina Facebook e rivolgendosi virtualmente a Guglielmo, sostenitore insieme a lei di tante battaglie per la verità scrive: “Guglielmo sai già cosa è successo, ieri i carabinieri ci hanno tenuto a farti ricevere la bellissima notizia, a modo loro, perché come dicevi sempre tu non bisogna giudicare la divisa, ma la persona che la indossa. Dobbiamp ricordarlo soprattutto adesso cosa vuol dire Carabinieri, essere carabinieri vuol dire esserci sempre per ognuno di noi. Tutti i giorni. Fino alla fine. Esserci nonostante l’angoscia e la paura, il timore di essere nel posto e al momento sbagliato. L’Arma è ovunque tu abbia bisogno d’aiuto. Ogni Carabiniere è un Uomo o una Donne, forse con una famiglia o forse no, ma comunque con le loro vite.C’è gente come noi che ha scelto la via del servizio per il prossimo. E pochi indegni con il loro fango non possono sporcare l’onore e la stima guadagnata ogni giorno, da 206 anni dai Carabinieri”. Angela Nicoletti
