È un funzionario 57enne del ministero delle Imprese e del Made in Italy una delle vittime delle due violente aggressioni avvenute nella serata di ieri nell’area della stazione ferroviaria Termini, nel cuore della Capitale. L’uomo è stato brutalmente picchiato da un gruppo di persone e si trova ora ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Umberto I, intubato e con prognosi riservata, sebbene non sia più in pericolo di vita.
Per l’episodio, la polizia ha sottoposto a fermo di polizia giudiziaria un cittadino tunisino di circa vent’anni, già noto alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di stupefacenti. Con lui è stato fermato anche un 18enne egiziano, con numerosi precedenti per rapina, ricettazione e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere. Il giovane era già destinatario di un provvedimento di espulsione, emesso all’inizio di gennaio per la sua permanenza irregolare sul territorio nazionale. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, un video al vaglio degli investigatori mostrerebbe 7-8 persone avvicinarsi alla prima vittima e colpirla ripetutamente. Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per identificare gli altri presunti responsabili del pestaggio. Il funzionario ministeriale ha riportato gravi lesioni e fratture, soprattutto al volto. A distanza di circa un’ora, un secondo episodio di violenza si è verificato nelle immediate vicinanze: un rider 23enne di origine tunisina è stato aggredito e successivamente trasportato in ospedale per le cure necessarie. Gli inquirenti stanno cercando di chiarire il movente degli attacchi e non escludono un collegamento tra i due episodi. La prima aggressione si è consumata intorno alle 22 in via Giolitti, la seconda verso le 23 in via Manin. Anna Ammanniti
