Editoriale – Sora: “De Donatis vai via… dopo la pioggia tornerà a splendere il sole!”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) L’ultimo anno di legislatura, sempre più di frequente, purtroppo, è quello in cui il gruppo che si trova ad amministrare mostra il peggio di sé, superando l’inimmaginabile.

La consapevolezza della fine del mandato e la certezza inconscia della non rielezione portano, troppo spesso, la maggioranza a fare l’impossibile ed a farlo in fretta. 

Poi, se tale maggioranza è quella di De Donatis e cioè la peggiore che si ricordi a memoria d’uomo, allora, ci si trova ad assistere ad uno sfacelo totale. Così si rischia di non riuscire neanche a raccontare tutto quello che succede nelle stanze di Corso Volsci, tra “inciuci di palazzo” e “piani strategici”, volti a lastricare Sora ancora più di quanto è stato già fatto. 

Tanto ci sarebbe da dire, ma è bene iniziare dal nuovo concorso da dirigente finanziario che, in Comune, ci si starebbe “scapicollando” a pubblicare. Davvero imbarazzanti, a tal proposito, le voci di corridoio che raccontano insistentemente una verità terribile e che, se fosse vera, rappresenterebbe una delle pagine più buie della storia comunale. Per quanto si dice in giro, la Paolacci sarebbe impegnata a fare carte false per blindare, nel ruolo “regale” e per sempre, la sua protetta (dottoressa La Rocca). Sembrerebbe certo che i giochi siano già tutti fatti con accordi ben precisi e che il bando e le prove siano soltanto una formalità. Se veramente le indiscrezioni che ci sono in giro, date per certe dagli “addetti ai lavori”, troveranno riscontro nei fatti, allora cadranno le maschere e Sora vedrà veramente chi è De Donatis e la Paolacci. In più si configurerebbero svariati reati. A tal proposito, sembrerebbe partita già una dettagliata informativa alla Procura di Cassino e non solo. All’orizzonte tanto vento e nuvoloni neri preannunciano tempesta, perché un concorso da dirigente a tempo indeterminato, fantoccio e farsa in tal modo, nonché costruito su misura con nome del vincitore reso noto prima del bando stesso, sarebbe davvero inaccettabile. 

Bisogna riconoscere, però, che se c’è chi è portato alle stelle c’è anche chi è portato alle stalle. Ha fatto scalpore questa settimana la differenza di trattamento riservato ai dipendenti comunali in merito all’affissione dei manifesti di cordoglio. Il governo De Donatis non si ferma a riflettere neanche di fronte alla morte e “partecipa al dolore” a volte si e a volte no. Una vera e propria vergogna che si somma a tanta altra infinita vergogna. Impossibile davvero commentare. Ma se è vero che ci si scaglia con accanimento verso chi si considera contro e si dà vita da anni a  “persecuzioni politiche” fatte di tante e diverse umiliazioni, è anche vero che ci si arroga il diritto di calpestare chi è stato da sempre a favore ed ha lavorato a testa bassa seguendo ed ubbidendo le indicazioni fornite. L’ultimo degli “amici” a subire tale affronto è stato il dottor Cerrone, costretto a dimettersi senza battere ciglio e senza fiatare, per lasciare posto e stipendio all’ex assessore Gemmiti. Patetico vedere silurato un ragazzo per garantire una congrua retribuzione a chi, se non altro per età, dovrebbe vergognarsi di far parte dello staff, da sempre trampolino di lancio per giovani professionisti. Mai si è vista una cosa del genere e patetiche appaiono le parole del sindaco che cerca di riscattare le capacità del “maggiordomo” di Palazzo «… L’ex assessore Gemmiti ha lavorato con impegno e dedizione ed è un onore averlo al mio fianco. Lo ringrazio, quindi, come sindaco e a nome di tutti i cittadini. Per avere dato prova di straordinaria competenza artistica e culturale. E per essere stato un esempio di serietà ed onestà…». Ma scherziamo?!? Per che cosa i sorani dovrebbero ringraziare Gemmiti?!? De Donatis parla del nulla e senza faccia né dignità politica cerca di ingannare ancora una volta i sorani. 

Le deleghe di Gemmiti parlano da sole e non ammettono repliche. Patetico ed inutile il tentativo del sindaco di difendere l’indifendibile. 

Politiche Culturali… totalmente distrutte, non ci si ricorda un qualcosa di spessore da anni. Rapporti con Enti ed Associazioni Culturali… inesistenti ad eccezione di pochissime realtà avvantaggiate a scapito di tutte le altre (basta guardare gli importi delle delibere di concessione contributo, a chi tanto e a chi niente).

Programmi delle Manifestazioni Culturali… ridicoli nei contenuti e pubblicati all’ultimo momento senza che la maggior parte della gente ne sia stata informata, di fatto è stato un flop dietro l’altro.

Servizi Bibliotecari e Archivistici… completamente annientati con i locali di competenza dati allo sportello Ater, mentre i dipendenti della cooperativa vincitrice del servizio sono tenuti “alla fame” in part time perché, con la scusa del Covid, nonostante i provvedimenti della Regione Lazio, la biblioteca di Sora è rimasta chiusa.

Beni Archeologici e Recupero e Valorizzazione del Patrimonio artistico-archeologico… da tempo immemore completamente polverizzati (il museo e tutte le attività ad esso connesse sono state rase al suolo quattro anni fa).

Politica per la Trasparenza Amministrativa ed Amministrazione Digitale… azzerati come non mai, con pubblicazioni di atti immediatamente esecutivi anche dopo 12 mesi dalla loro adozione.

Infine Acquisizione e Organizzazione delle Risorse Informatiche ed Innovazione… praticamente a zero (spaccato!) con dimostrazione concreta durante lo smart working dove un Comune intero é rimasto inizialmente paralizzato senza sapere il da farsi.

E De Donatis ha anche il coraggio di parlare di capacità? Un settore distrutto viene lasciato completamente allo sbando, un ragazzo viene arrotato nel suo percorso di formazione e Gemmiti continua ad essere retribuito dai sorani che con le proprie tasse gli assicurano lo stipendio. È vergogna… questa volta si è scesi talmente tanto in basso che è davvero infinita vergogna. 

Eppure accanto al danno la beffa. Coletta viene fatto assessore a fine mandato. Una vera e propria presa in giro perché si è già pronti per andare tutti a casa. Al contempo Baratta viene potenziato. Se lo meritava? Qual è il contributo che in quattro anni ha fornito a questo governo e alla città di Sora? Dopo non aver fatto alcunché come vicesindaco ed assessore (non ci si ricorda bene neanche con quale delega), viene premiato e il primo cittadino che gli assegna il Personale, il Condono edilizio e la vigilanza urbanistica. Poi visto il profondo spessore e la cultura politica aggiunge i Rapporti con il mondo dell’Università, Promozione dell’immagine della Città di Sora nei circuiti nazionale ed internazionale, ed ancora Promozione di Sora quale Città della Pesca sportiva, nonché salotto di promozione delle eccellenze agricole ed enogastronomiche delle tre Valli. Infine Protezione Civile. Siamo veramente alla frutta!!! La città resta impotente ed inerme di fronte alla pazzia politica senza eguali che affoga nell’inverosimile. Non ci sono parole per descrivere quello che accade e che ogni giorno sembra peggiore del giorno precedente. Mai i sorani si sarebbero aspettati tanto mentre l’economia si frantuma in mille pezzi e la città si mostra lurida e trasandata a causa del totale abbandono a cui è stata sottoposta. Una maggioranza peggiore di questa è difficile metterla insieme e mentre i rappresentanti di governo pensano tutti a ricandidarsi e i pessimi si adoperano ad unirsi tra pessimi per fare alleanze, Sora guarda oltre e guarda lontano. Aria nuova e diversa si concretizza all’orizzonte. I sorani intravedono un binario nuovo ed esultano chiedendo serietà, onestà, capacità e voglia di fare con Sora e per Sora. Il 2021 è vicino… si riparte da lì!!!

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