Stanchi per una situazione che va avanti da troppo tempo, concordi sulla necessità di rendere più sicura una strada troppo spesso luogo di incidenti. Sono i residenti di via Cellaro. Sabato si incontreranno per fare il punto e avanzare proposte. Il loro obiettivo è quello di trovare una soluzione a stretto giro sollecitando, se necessario, anche gli enti sovracomunali.
Risale ad agosto 2018 – fanno notare i residenti della zona – l’ultimo comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Sora in cui si parla di un progetto di messa in sicurezza stradale di via Cellaro. “La Direzione Regionale Infrastrutture e Mobilità – si legge sulla nota ufficiale risalente ad allora – ha preso atto della nostra revisione al “Progetto 3S Sicurezza stradale a Sora” che rientra nel ‘Piano Nazionale Sicurezza Stradale’. Oggi la variante ci consentirà di mettere in sicurezza una delle arterie stradali più trafficate della città”. Sono passati quasi due anni da allora e i residenti sono ancora in attesa. È per questo che hanno scelto di agire concretamente e di incontrarsi per cercare di sbloccare questa impasse. Sabato 20 giugno a partire dalle 17.00 si incontreranno nel piazzale del supermercato Eurospin (via Cellaro) per scambiare informazioni, trovare una soluzione ed eventualmente stilare una nuova richiesta da inviare ad enti sovracomunali. All’incontro sono invitati tutti i residenti delle zone Pantano, Pozzo Pantano, Ponte Olmo, via Vicenne e via Cellaro. “L’importante arteria stradale, su cui transitano giornalmente numerosi veicoli, – scrivono – è spesso teatro di incidenti stradali. I cittadini si sentono costantemente in pericolo: – mancano i limitatori di velocità; – mancano i marciapiedi; – il manto stradale necessita di importanti interventi di manutenzione straordinaria. Le condizioni di pericolo sono sotto gli occhi di tutti e il verificarsi di incidenti sono frequenti notizie di cronaca. La sicurezza è una condizione inderogabile. PASSAPAROLA… una richiesta dei cittadini: in primis è diretta a tutti i rappresentanti dei comitati di quartiere, sperando nella loro presenza. Grazie!”. (Foto di repertorio) FraM
