Commovente il tributo degli amici che non hanno certo dimenticato.
Si sono riuniti in piazza, nel cuore del centro storico. Tra striscioni e le note di Ligabue hanno salutato il loro amico Gianfranco Santoloci. L’ennesima vita spezzata nel fiore della giovinezza. Gianfranco se ne era andato lo scorso marzo, in pieno lockdown, all’età di 34 anni. Nemmeno il tempo dei saluti, si era spento all’improvviso lasciando la famiglia e gli amici nel dolore più profondo. Uno strazio indescrivibile a cui si era aggiunto il dolore di non poterlo nemmeno accompagnare nel suo ultimo viaggio terreno. Un ragazzo d’oro, nel fiore della giovinezza. Buono, gentile, sempre sorridente, pronto alla battuta, stimato da tutti. Tanti i messaggi di vicinanza giunti in questi mesi così difficili alla famiglia. Il 17 marzo scorso la benedizione della salma, secondo quanto imponevano le direttive anti covid. Ieri in Collegiata si è invece svolta una messa di suffragio, alla quale hanno potuto prendere parte anche gli amici di Gianfranco. E ieri come tre mesi fa l’emozione e il dolore erano gli stessi. E’ sempre difficile dire addio a chi si è voluto bene. Ma quei volti di giovani che stringevano nelle mani striscioni di speranza e d’amore resteranno nei cuori della famiglia e dei tanti che manterranno vivo il ricordo di Gianfranco. AC
