Vista la situazione particolare legata all’emergenza covid-19, la Giunta ha stabilito di differire i termini per i versamenti al 16 settembre 2020.
Tale soluzione non vale per la quota Imu di competenza statale relativa ad immobili a destinazione produttiva classificati nel gruppo catastale D. Il Consiglio comunale sarà chiamato quanto prima ad adottare un’opportuna delibera con cui approvare quanto approvato dalla Giunta comunale. <Si tratta di una scelta doverosa –ha commentato il sindaco Angelo Veronesi- vista la crisi economica in atto e generata dal Coronavirus che ha imposto il lockdown su tutto il territorio nazionale, determinando rilevanti criticità di natura finanziaria. Diverse attività economiche, pur non comprese tra quelle obbligate alla chiusura, si sono fermate a causa dell’impossibilità oggettiva e temporanea di garantire le misure di sicurezza, con conseguente difficoltà per molti contribuenti di adempiere al pagamento dei tributi a loro carico. Inoltre, va detto che gli interventi normativi hanno interessato solo marginalmente la fiscalità locale, operando la sospensione dei versamenti dovuti per accertamenti definitivi, ingiunzioni, cartelle di pagamento e rateizzazioni, senza incidere sulle scadenze dei tributi locali. In ambito delle entrate locali, le disposizioni nazionali non hanno previsto alcun differimento della prima rata Imu, in scadenza il 16 giugno. Poiché gli enti locali possono però nell’ambito della propria autonomia regolamentare stabilire il differimento di termini di versamento soprattutto in situazioni di emergenza come è questa legata agli effetti del Covid-19, abbiamo scelto di differire il pagamento della prima rata Imu al 16 settembre>.
