I medici hanno concesso al piccolo Samuel un permesso di qualche ora, per poter raggiungere Anagni e tagliare il nastro augurale dell’attività che aveva chiesto ai genitori di riaprire.
Barbara e Roberto, siccome le condizioni del loro piccolo richiedevano e richiedono presenza costante, avevano dovuto lasciare la loro avviata attività. Samuel ha insistito “riapriamo la pizzeria, non vi sarò d’intralcio …”. E sabato pomeriggio, nei pressi della chiesa di Tufano, il coraggioso little big man ha tagliato il nastro assieme ai genitori ed alla sorellina. Accanto a loro gli amici più cari, ed alcune persone meravigliose che hanno dimostrato di amarli e sostenerli più dei consanguinei (Alessandra, Cinzia …). C’era poi tutta Tufano; una contrada compatta, che fa della solidarietà il proprio punto d’onore. Il termine “guerriero” è abusato; spesso attribuito a sé stessi senza alcun merito. Nel caso di Samuel è un uso ben appropriato. Sabato stesso, mentre i giovanissimi amico sorseggiavano coca-cola, lui avvertita un senso di disagio: era opportuno tornare al Gemelli. E così è stato. La sua è una guerra dura, fatta di battaglie senza tregua. Un anonimo ha scritto: Il destino sussurra al guerriero “Non puoi sopportare la tempesta “. Il guerriero gli ribatte sussurrando “Io sono la tempesta”. Jackal
