L’emergenza sanitari impone nuove regole sociali ma anche economiche.
La crisi ha sconvolto la vita di intere famiglie rimaste senza reddito, gli aiuti sociali sono indispensabili ma le risorse degli enti locali non sempre bastano. E’ necessario avviare un piano di rilancio che coinvolga commercianti, imprenditori e cittadini. Ripartire si deve, ma come? Lo abbiamo chiesto al sindaco di Veroli Simone Cretaro Quanto ha gravato il lockdown sull’economia locale? L’emergenza sanitaria ha avuto un impatto devastante sulla nostra economia. Stiamo vivendo una fase di grave recessione che vede l’Italia tra i paesi più colpiti a causa della sua struttura produttiva, caratterizzata dalla presenza di numerose piccole e medie imprese. Anche la nostra economia locale è stata fortemente danneggiata e, purtroppo, gli effetti negativi della pandemia non sono ancora finiti, ma continueranno anche per i prossimi mesi. Quali misure il Comune sta adottando per sostenere le piccole e medie attività colpite dagli effetti del Covid-19? Abbiamo previsto una serie di interventi che si sommano alle misure messe in campo dal Governo e dalla Regione. In particolare, le attività che sono rimaste chiuse per la pandemia saranno esonerate dal pagamento della Tari per tutto il periodo di chiusura. Ci saranno maggiori spazi all’aperto, che saranno messi a disposizione gratuitamente de nostri commercianti. Abbiamo confermato gli incentivi per l’apertura delle nuove attività nel Centro Storico. Inoltre, abbiamo predisposto un importante progetto diretto a garantire la sicurezza a tutti i visitatori della nostra Città con l’obiettivo, quindi, di favorire anche la nostra economia locale. Nei prossimi giorni partiranno importanti lavori sul nostro territorio con conseguenti ripercussioni anche di carattere economico. Iniziative importanti, ma saranno le nostre scelte per gli acquisti a determinare il futuro di tante piccole attività commerciali. Come si è mosso l’ente tra buoni spesa, fondi comunali e assistenza alle famiglie in difficoltà? In questi mesi abbiamo sostenuto migliaia di nostri concittadini che hanno sofferto, più di altri, gli effetti del virus sul piano economico. Lo abbiamo fatto con i buoni spesa, con l’assistenza domiciliare, con il sostegno psicologico e continueremo a farlo in futuro con altre iniziative che partiranno a breve. Nonostante le tante difficoltà e i tagli abbiamo mantenuto il livello di servizi molto elevato e, anzi, abbiamo mantenuto tutte le misure a sostegno di chi è in difficoltà: l’aiuto a chi ha uno sfratto esecutivo; il baratto amministrativo, per dare l’opportunità a chi ha difficoltà nel pagamento delle imposte comunali di poter adempiere tale obbligo mediante il proprio lavoro a favore del comune; le misure dirette a garantire il diritto allo studio con la fornitura di testi scolastici, il trasporto e la mensa. Posso dire con orgoglio che, anche per quest’anno, uno dei capitoli di spesa nella parte corrente di maggiori consistenza è quello relativo ai servizi sociali. Veroli, un borgo a vocazione turistica. Da dove bisognerà ripartire e come? Il turismo riprenderà e noi stiamo lavorando per migliorare la nostra offerta turistica sotto diversi aspetti, dalla comunicazione all’ospitalità. A breve saranno presentati importanti progetti condivisi con altre istituzioni, da qualificati operatori turistici ed esperti del settore. Sarà fondamentale guardare avanti con nuove progettualità per valorizzare le nostre numerose risorse in modo da attirare turisti e dare ossigeno alla nostra economia. Un fattore determinante sarà quello della sicurezza: sarà fondamentale per dare tranquillità e certezze alle persone che vorranno visitare la nostra Città. Abbiamo presentato il progetto Veroli Sicura Mente, condiviso dalla Regione Lazio, dalla Provincia e dalla Asl di Frosinone, che va proprio in questa direzione. Ale Cinelli
