Sora – Primo consiglio postcovid: strategia, tradimento e…tiritera elettorale

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Ve lo spiattelliamo così, su due piedi, per permettervi di inquadrare correttamente cosa sta accadendo in Comune: all’incirca tra 10 mesi si vota e una nuova amministrazione potrà e dovrà insediarsi per prendere le redini del governo cittadino. Su giornali e blog si intravedono già aspiranti, rampanti e desiderosi di esserci. Ma se sui giornali si parla da soli, così non accade in consiglio comunale che, ovviamente, diventa un palcoscenico da dover sfruttare al massimo. Ieri, in particolare, quello che ha lasciato di stucco un pò tutti è stato Massimiliano Bruni (fino a qualche settimana fa delegato ai lavori pubblici!) che ha tradito il suo sindaco pronunciando parole di forte critica alla politica amministrativa proprio del governo De Donatis. “Sei in crisi d’identità” gli ha replicato il primo cittadino, raccogliendo il guanto della sfida.

Ma non è tutto. Dopo le critiche di Bruni – che ha parlato, ha detto, a nome di “Fratelli d’Italia” – ha tentato di arginare il danno la capogruppo di FdI Simona Castagna, senza effetto. Dunque, due spaccature nette e probabilmente non sanabili verificatesi in pochi minuti. Un colpo al cuore gravissimo per De Donatis: a telecamere spente di certo avrà prodotto effetti nefasti. Ma sapete quale era l’argomento al vaglio del consiglio comunale? La ex Tomassi. Dopo una lunga discussione sulla Proposta del “Piano di vendita degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (E.R.P.) dì proprietà del Comune di Sora, destinati all’assistenza abitativa, ai sensi dl decreto interministeriale 24 febbraio 2015. recante “Procedure di alienazione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica”; l’assise si è confrontata sulla  “Deliberazione di Giunta Comunale n. 56 del 21/05/2020 ‘P. R. U. San Giuliano e zone limitrofe — Proposta di riqualificazione del complesso immobiliare ex Tornassi mobili presentata dalla società Medil Servizi SRL— Provvedimenti”. Presa d’atto”.  E’ proprio sulla Tomassi e sulla volontà del sindaco di far votare una presa d’atto al consiglio comunale che si sono scatenate le critiche, di Bruni ma anche delle opposizioni. Se per Bruni però la decisione di rigettare – proprio ora – la linea del governo De Donatis è dettata da questioni “politiche”, per le opposizioni sono soprattutto gli aspetti “tecnici” a non convincere. Che la vicenda Tomassi sia farraginosa, è chiaro da anni. Diverse sono le società che ci sono entrate (Tomassi Spa, Aros e ora Medil Servizi Srl). Di certo c’è innanzitutto che si opera nell’ambito di un concordato preventivo (della Tomassi Mobili Spa). La vicenda così come ha affermato lo stesso commissario giudiziale concordato preventivo della Tomassi Mobili,  è in una “situazione di stallo”. Dunque, la domanda che è stata posta dai consiglieri di opposizione è: perchè impegnare il consiglio comunale con una preso d’atto che non vuol dire nulla? Perchè il sindaco non aspetta che la procedura sia più chiara? Ad oggi chi è il titolare degli immobili della Tomassi?  Questo hanno chiesto i consiglieri delle opposizioni. E perchè non è stato sottoscritto il protocollo d’intesa datato 2018, tra Ministero Infrastrutture, Comune, Regione e Tomassi? Come ha potuto vedere chiunque ha seguito la diretta social dalla pagina del Comune di Sora, gli animi si sono scaldati non poco. Quello che forse non è stato evidente però, è quanto accaduto fino alla vigilia della seduta. Fino a quando il primo cittadino non era certo di essere in grado di approvare la delibera, ha dialogato con parte dell’opposizione, chiedendo anche consiglio sulla questione Tomassi. Poi, una volta che Castagna ha fatto intendere che, nonostante le divergenze Fratelli d’Italia avrebbe votato a favore, il primo cittadino ha cambiato atteggiamento, scagliandosi contro le opposizioni richiamando temi cari all’ex sindaco Ernesto Tersigni che non ha subìto ma, anzi, ha rivendicato il suo comportamento, sempre corretto, riservato all’attuale sindaco. Strategia, tradimento…tiritera elettorale. Chiudiamo questo resoconto con l’appello che proprio il consigliere Ernesto Tersigni ha lanciato ieri in assise: “non costringeteci ad assistere in questi ultimi 10 mesi a questa tiritera”. Profetico?
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