Sora – De Donatis toglie le deleghe a Bruni, Monorchio: “Decisione tardiva”

Alessandro Andrelli
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La notizia della rottura politica tra il sindaco De Donatis e il consigliere Bruni è una di quelle che, istintivamente, portano a dire “finalmente!”. Però, poco dopo, sorgono inevitabilmente delle domande. – così in una nota il presidente di Rinascita-Spazio Identitario, Francesco Monorchio.

“Premesso che il mio modo di intendere la politica e l’impegno politico trovano nel consigliere Bruni una figura molto lontana, c’è da dire che  quest’ultimo, nel suo contesto (che purtroppo è quello prevalente in città), è un fuoriclasse. Con 200 voti e un solo seggio, senza assessorati, quando ad inizio mandato la maggioranza era ancora 12 su 17, ha avuto modo di fagocitare tanti figuranti fino a diventare la vera figura chiave della maggioranza. Chi lo ha di fatto “nutrito”? Chi gli ha permesso ciò? Risposta semplice: su tutti il sindaco. Nel suo modo di fare politica Bruni è sempre stato profondamente coerente, nessuna battaglia ideologica o veti ai tappeti rossi all’immigrazione (nonostante sia in FdI), l’importante era la crescita della sua figura ed avere carta bianca laddove gli spettasse. Adesso, rispetto all’inizio, non è più da solo in consiglio ma in un gruppo dove sono in 3: dall’iniziale 1 su 12 agli attuali 3 su 9 (essendosi ridotta la maggioranza); il presidente dell’ambiente nominato da lui (come da accordi); il caos farmacia che ha visto quest’ultima accorpata all’ambiente, e quindi il controllo che cresce ad ambiente+farmacia (oltre gli accordi). Gli anni sono passati, quasi 1500 giorni di lavoro fianco a fianco nella stessa amministrazione. L’80% del mandato. E adesso, caro sindaco, tutto ciò non va bene più? Il sindaco di Sora può piacere o non piacere, ma di certo non è una persona stupida. Cosa ha scoperto solo oggi di nuovo? Cosa intende nella parte finale del comunicato dove dice, testualmente, che “ogni euro ricevuto deve essere ottimizzato per trarre il massimo profitto nell’interesse comune”? Non è stato così fino ad oggi? Il sindaco, alla luce di questa insoddisfazione, dovrebbe prendersi la responsabilità quantomeno dell’inerzia per aver preso una posizione ormai tardiva. Questo scarica barile alla “si salvi chi può” non è il massimo, non funziona così. L’amministrazione vince e perde come squadra. Non si pensi che eventuali e perpetrati errori di un singolo, dopo anni di fattiva sopportazione da parte di tutti gli altri, possano essere scaricati in extremis: nel bene e nel male il sindaco De Donatis, insieme ai consiglieri Caschera, Lecce, Mosticone, De Gasperis, Castagna, De Donatis Floriana, Bruni, Coletta e parzialmente anche Vinciguerra e Petricca, nonché gli assessori Di Ruscio, Baratta, Paolacci e Gemmiti saranno gli eredi di quanto è stato fatto o non fatto. Niente colpi di spugna, niente “io buono tu cattivo”. I tempi per scegliere dignitosamente dove stare e con chi stare sono già passati”. Francesco Monorchio – Presidente Rinascita-Spazio Identitario
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