Un lavoro attento, silenzioso ma ugualmente rischioso. Sono gli agenti della polizia locale ad avere un primo, immediato contatto con i cittadini. Sono loro che si incontrano in strada insieme alle altre forze di polizia, tutte fondamentale nella lotta quotidiana contro i trasgressori.

Durante il lockdown, i controlli sono raddoppiati, se non triplicati e l’impegno degli agenti del comandante Massimo Belli ha contribuito a limitare la circolazione di veicoli non autorizzati. Un lavoro che prosegue anche in questa ‘fase2’, in cui la collaborazione di tutti diventa fondamentale per evitare una recrudescenza dei casi.
Come è cambiato il vostro lavoro?
Il lavoro della Polizia locale è cambiato in virtù di una nuova situazione di carattere sanitario e in linea con quanto disposto dall’autorità di pubblica sicurezza, quindi dalla Questura, che ha investito la Municipale di attività di controllo, nell’ottica di prevenzione e limitazione del rischio contagio. E’ stato un lavoro sicuramente impegnativo e non facile.
Avete rafforzato i controlli e in che modo?
Certo, tutto è stato programmato in linea con quanto concertato con la Questura. I controlli sono stati quotidiani con dei checkpoint distribuiti su tutto il territorio e in particolare nelle aree più a rischio come l’imbocco della superstrada al Giglio, Castelmassimo e Casamari.
Siete stati dotati di adeguati dispositivi di protezione individuale?
I nostri agenti prima di ogni servizi hanno imparato ad indossare guanti e mascherina, oltre all’uso dell’igienizzante. Un’armatura fondamentale soprattutto nei primi tempi, quando non sapevamo con chi avevamo a che fare. Siamo rimasti in strada e sempre in prima linea, insieme a tutte le forze di polizia, come deterrente affinché i cittadini non autorizzati rimanessero in casa
Quante sanzioni sono state elevate in media negli ultimi mesi?
Abbiamo denunciato una persona, in giro senza motivo e che ha provocato un incidente. Poi altri cittadini anche loro a spasso senza una motivazioni plausibili per circolare
Com’è organizzato attualmente l’ufficio di polizia locale? È accessibile?
No, attualmente non è possibile entrare nel comando di via Gracili e si concertano con l’utenza degli appuntamenti telefonici. Ovviamente ci sono anche dinamiche più complesse che richiedono il contatto con la persona, ma cerchiamo di evitare ancora qualsiasi contatto esterno
Come si stanno comportando i cittadini?
In parte si sono comportati in maniera corretta, in parte hanno cercato di eludere le attività di controllo come avviene sempre, difficile generalizzare.
La situazione più difficile affrontata in questi giorni di emergenza?
I servizi all’ingresso del comune di Veroli, tra Frosinone e Castelmassimo, dove c’era un flusso veicolare notevole. Importanti anche i servizi di Pasqua, Pasquetta e Primo maggio a Prato di Campoli che hanno avuto successo visto che nessuno è salito al pianoro.
Si è sempre pronti a criticare l’operato delle forze dell’ordine, qualcuno vi ha ringraziato?
Sicuramente il sindaco, gli assessori e qualche consigliere. Loro hanno vissuto quotidianamente la nostra realtà. Abbiamo controllato persone delle quali non sapevamo nulla, potevano essere positive ma non ci siamo mai tirati indietro, lo abbiamo fatto con grande dedizione e spirito di sacrificio. Il ringraziamento maggiore va ai miei uomini
Una raccomandazione ai cittadini
L’emergenza non è ancora superata, il rischio concreto attuale è quello di una recrudescenza dei casi, non bisogna abbassare la guardia. E’ perciò necessario mantenere le distanze sociali ed evitare quindi assembramenti: ci abbiamo messo tanto a riacquistare una parziale libertà che sarebbe un peccato vanificare gli sforzi fatti.