Anagni – Estetiste e parrucchieri chiusi e lavoro in nero, la testimonianza di Serena tra denunce e richieste (video)

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Serena Ambrosetti titolare di un centro estetico della città dei papi torna a parlare del lockdwn che tiene ancora chiuse alcune attività.

Alcune attività commerciali come i centri estetici, saloni dei parrucchieri, ristoratori e tanti altri ancora, sono chiuse da circa due mesi e non riescono a riaprire a causa dell’emergenza sanitaria Coronavirus, che impone un certo distanziamento sociale e diverse accortezze. Serena spiega che attività come le sue da sempre rispettano criteri specifici di igiene. La chiusura forzata dettata dalla pandemia sta diventando un grave problema. L’imprenditrice ha spiegato che con i 600 euro ricevuti in qualità di titolare di Partita Iva non è riuscita a tenera a bada tutte le spese e si augura che sia il Governo che le istituzioni regionali e locali si diano una mossa e trovino una soluzione per non penalizzare più del dovuto la categoria. Ideatrice del flash mob di lunedì scorso ha voluto evidenziare con più forza e voce alta il problema che sta investendo il settore. Serena è balzata agli onori della cronaca circa un mese fa, per aver denunciato presso la Guardia di Finanza i lavoratori in nero del mondo degli estetisti e parrucchieri. Nonostante le saracinesche abbassate dei saloni di bellezza come da decreto governativo, gli abusivi non hanno mai smesso di lavorare andando a casa delle persone. Ciò ha rappresentato, oltre all’essere evasori fiscali, una grave mancanza di rispetto e ha procurato un grande danno per tutti gli operatori del settore. Anna Ammanniti
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