Buste della spazzatura in pieno centro a Colli, Fare Verde denuncia una situazione ormai insostenibile
<Gli untori del territorio che inzozzano l’ambiente non trovano pace neppure in tempo di pandemia -l’affondo di Marco Belli, responsabile provinciale Fare Verde- La nostra associazione da anni chiede la costruzione a Monte San Giovanni Campano dell’isola ecologica. Una parte della popolazione incivile preferisce, invece, buttare i rifiuti per strada consapevole di restare impuniti. Per arginare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti era stato proposto al Comune di installare foto trappole o un sistema di video sorveglianza, ma alla prova dei fatti, fu presentato un progetto di finanziamento alla Regione Lazio. Intanto i rifiuti vengono abbandonati alla Madonnina di Lourdes, nella popolosa frazione di Colli, lungo la provinciale prima del ponte Papetti, lungo le scarpate della Poldo/Laoria in località Torretta, all’Arajetta, sotto Piazza Aldo Moro sempre a Colli solo per citare i luoghi di maggiore scarico abusivo. Tutto questo marasma indica, purtroppo, una gestione approssimativa del servizio di igiene urbana. In quasi 11 anni di raccolta ‘porta a porta’ il Comune non è riuscito a cogliere gli obiettivi previsti per il 2012 quando l’Italia pensa già al futuro con gli obiettivi del 2025. Ancora non è decollata l’economia circolare e altro tipo di tariffazione che avrebbero generato minori costi e soprattutto entrate per rendere più leggere le bollette della popolazione. Non c’è alcun motivo di fare la raccolta differenziata se le materie prime seconde, prodotte dalla raccolta differenziata, non producono nulla. Il PEF per i rifiuti parla chiaro: A Monte San Giovanni Campano la raccolta dei rifiuti comporterebbe solo spese perché si alienano (senza occuparsene) le materie prime seconde all’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti. Monte San Giovanni Campano deve proiettarsi verso nuovi obiettivi per la raccolta differenziata previsti per gli anni 2025 e 2030 per restare al passo con i tempi. Nei prossimi 5 anni si dovranno raggiungere livelli qualitativi per la produzione di materie prime seconde che al momento sono lontani anni luce da quanto prodotto con il porta a porta nel nostro paese>.
