Il Coronavirus ha stravolto le scadenze degli adempimenti fiscali. I rinvii sono stati predisposti con l’intenzione di dare ossigeno a grandi e piccole aziende e anche agli autonomi
A sostegno delle imprese il Decreto Liquidità ha introdotto misure urgenti per un valore di 400 miliardi di euro. A sostegno delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese e del Servizio sanitario nazionale, il 17 marzo è stato pubblicato il Decreto Cura Italia, una manovra che ha messo in campo 25 miliardi di euro e attivato flussi per complessivi 350 miliardi. Sulla base delle novità introdotte dal Decreto Cura Italia e dal Decreto Liquidità sono cambiate le scadenze fiscali del mese di marzo, aprile e maggio. Il Decreto Liquidità ha previsto la proroga della consegna Certificazione Unica 2020 dal 31 marzo al 30 aprile senza sanzioni, e la proroga delle scadenze fiscali aprile e maggio 2020 per versamenti fiscali e contributivi da parte delle imprese con ricavi o compensi non superiori ai 50 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso che hanno subito una diminuzione nel mese di marzo 2020 e nel mese di aprile rispetto allo stesso periodo precedente di imposta. I versamenti sospesi senza sanzioni e interessi andranno effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili a decorrere da giugno 2020. Il Decreto ha previsto anche la sospensione del pagamento di tasse e contributi anche per partite Iva e autonomi che hanno registrato una perdita pari ad almeno il 33%, nel caso di ricavi o compensi sotto i 50 milioni di euro, e di almeno il 50% sopra tale soglia. Prevista anche la sospensione degli adempimenti fiscali, nei quali rientrano anche quelli di agenzia delle Entrate – Riscossioni a partire dai pignoramenti. Tra le date da ricordare il 30 settembre 2020: termine di presentazione del 730/2020, anno d’imposta 2019. Le date di scadenza possono cambiare nel corso del tempo, è bene sempre consultare gli aggiornamenti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate. Anna Ammanniti
