Arpino – Coronavirus, ufficializzati 3 casi in isolamento domiciliare

Alessandro Andrelli
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Con una nota pubblicata su facebook,  il sindaco Renato Rea ufficializza la quarantena obbligatoria di altre tre persone: i tre infatti appartengono allo stesso nucleo familiare che aveva già registrato cinque contagi, un focolaio intra-familiare che continua a cagionare preoccupazione.

Nella comunicazione il sindaco riferisce anche della guarigione di una paziente, risultata negativa ai test di controllo per la ricerca di SARS-CoV-2 «Sul fronte dei contagi registriamo con gioia la “negativizzazione” di una nostra concittadina che è ricoverata in una struttura della provincia ed, a seguito dell’incremento del numero dei tamponi, abbiamo notizia di altre tre persone in isolamento domiciliare. Trattasi comunque di soggetti appartenenti tutti allo stesso nucleo familiare dei precedenti casi, per cui la cosa era abbastanza prevedibile». Rea invita la cittadinanza a non abbassare la guardia ed a continuare a rispettare scrupolosamente tutte le indicazioni date, e quelle che verranno, per il contenimento del contagio epidemiologico «Siamo tutti chiamati ad un ultimo sforzo in attesa del 4 maggio, allorché pare che entreranno in vigore norme meno restrittive. Se da un lato ci sono dati confortanti sul rallentamento costante nella diffusione del virus, se non vogliamo vanificare i sacrifici fatti finora è necessario tenere ben presente che non bisogna riprendere a tutto ritmo le nostre normali attività, per quanto possa essere il legittimo desiderio di tutti noi. Raccomando, quindi, un’ultima settimana di massima attenzione per poi iniziare la fase di una graduale e costante ripresa. Come Amministrazione stiamo studiando misure di aiuto e sostegno a famiglie ed attività lavorative, anche contando su interventi governativi e regionali».

Contestualmente emerge la grande difficoltà delle Forze dell’Ordine nell’eseguire il monitoraggio del territorio relativamente alle persone in quarantena, che sia obbligatoria o fiduciaria: è inverosimile che i Carabinieri della stazione arpinate e gli agenti della  Polizia Locale non vengano messi al corrente circa le generalità dei contagiati e di quanti debbano osservare il periodo di isolamento. In questi ultimi giorni si sono intensificate le segnalazioni di residenti che “denunciavano” le passeggiate di concittadini “sospetti” ma, non avendo informazioni ufficiali in tal senso, i tutori della legge non sono potuti intervenire per salvaguardare la salute pubblica. È opportuno e necessario che le locali Forze dell’Ordine vengano messe a conoscenza, anche in maniera tempestiva, sull’identità dei contagiati e delle persone in quarantena: è questo un atto di grande responsabilità nei confronti della comunità che non può essere ignorato.

Sara Pacitto

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